MESSINA – Il nuovo anno dell’Akademia Messina si apre con una di quelle partite che vanno oltre la semplice casella del calendario. Domenica 4 gennaio, alle 16, il PalaRescifina torna a essere teatro di un confronto dal peso specifico elevato: di fronte ci sarà l’Itas Trentino, quarta forza del girone A del campionato di serie A2 femminile, in una settima giornata di ritorno che può dire molto sul presente e sul futuro delle SuperGirls.
La squadra di coach Matteo Freschi arriva all’appuntamento dopo tre sconfitte consecutive, l’ultima delle quali maturata nel derby casalingo contro Marsala. Uno 0-3 netto, nei parziali e nello sviluppo del match, che ha lasciato scorie soprattutto sul piano mentale, più che su quello tecnico. Ed è proprio dalla testa che Messina è chiamata a ripartire.
Un momento delicato, ma una classifica ancora aperta
Il passo falso contro Marsala ha riaperto completamente la corsa al quinto posto, l’ultimo utile per l’accesso alla Pool Promozione. Akademia Messina resta quinta con 16 punti, ma le lilibetane inseguono a sole due lunghezze. Un margine sottile, che rende ogni gara decisiva in un finale di Regular Season che non concede margini di errore.
A rendere il percorso ancora più impegnativo è il calendario: dopo Trento, le messinesi dovranno infatti affrontare Casalmaggiore e Melendugno, due squadre già matematicamente qualificate alla Pool Promozione. Un trittico di partite ad altissimo coefficiente di difficoltà, in cui sarà fondamentale non solo fare punti, ma ritrovare solidità e continuità di rendimento.
Trento, solidità e ritmo alto
L’Itas Trentino arriva a Messina forte di 27 punti, frutto di nove vittorie e quattro sconfitte, e di un girone di ritorno fin qui praticamente impeccabile. Le ragazze di coach Alessandro Beltrami hanno collezionato tre successi consecutivi senza concedere set contro Casalmaggiore, Club Italia e Marsala, prima di superare Concorezzo per 3-1. Dopo il turno di riposo, hanno provato a rallentare la corsa della capolista Costa Volpino, arrendendosi però in quattro set.
Si tratta di una squadra che fa della velocità di gioco e dell’aggressività muro-difesa i propri punti di forza, con individualità di spicco come l’opposta Irbe Lazda, leader offensiva con oltre 250 punti stagionali, e la schiacciatrice Dominika Giuliani, riferimento importante anche in ricezione. Al centro, la coppia Marconato-Cosi rappresenta una delle più efficaci dell’intero campionato per numero di muri vincenti.
I precedenti e quel ricordo che può fare la differenza
I precedenti sorridono ad Akademia Messina. Tre gli incroci complessivi, tutti vinti dalle siciliane, compreso il match di andata dello scorso 9 novembre, coinciso con l’esordio in panchina di Matteo Freschi. Al “Sanbapolis” finì 3-1 per Messina, al termine di una prestazione di grande personalità, con Giulia Viscioni protagonista assoluta e Benedetta Campagnolo decisiva a muro.
Una gara che rappresentò un punto di svolta in quella fase della stagione e che oggi viene evocata come riferimento emotivo più che tattico. Trento, allora priva di alcune pedine importanti, è una squadra diversa; ma anche Messina, nel frattempo, ha cambiato pelle ed è cresciuta, soprattutto nelle responsabilità affidate a un gruppo giovane, in parte alla prima vera esperienza da protagonista nella categoria.
Numeri, statistiche e duelli chiave
Sul piano statistico, Akademia Messina può vantare numeri complessivi leggermente migliori per punti realizzati e servizi vincenti, mentre Trento si conferma superiore nel fondamentale del muro. A livello individuale, Aneta Zojzi rappresenta una delle armi principali per le messinesi, presente sia tra le migliori realizzatrici sia nella top aces del campionato, insieme a Giulia Viscioni. A muro, Benedetta Campagnolo e Chiara Landucci garantiscono solidità e continuità, mentre in ricezione Martina Ferrara resta un punto di riferimento.
Dall’altra parte, oltre a Lazda, attenzione anche a Rebecca Laporta, seconda assoluta tra le migliori ricettrici della serie A2 femminile. Ex dell’incontro proprio Zojzi, a Trento nella scorsa stagione, in una sfida che intreccia storie personali e percorsi professionali.
Le parole della vigilia: orgoglio e identità
“Una buona prestazione la dobbiamo a noi stessi e al nostro pubblico”, ha sottolineato Benedetta Campagnolo, richiamando squadra e tifosi a una prova di carattere. Il PalaRescifina, anche nella sconfitta con Marsala, non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, un elemento che la squadra sente come responsabilità prima ancora che come spinta emotiva.
Coach Matteo Freschi parla apertamente di “senso di orgoglio e di rigetto” per come è maturata l’ultima sconfitta, indicando nella prestazione il vero obiettivo, prima ancora del risultato. “Abbiamo mostrato aspetti che non ci appartengono – ha spiegato – ora dobbiamo ritrovare energia, identità e spirito combattivo. È da lì che passa ogni possibilità di crescita”.
Il legame con Trento, per Freschi, è anche personale: lì il suo esordio in A1 e un percorso umano e professionale importante. Ma domenica conterà solo il presente, in una partita che chiede a Messina di guardarsi dentro prima ancora che all’avversario.
Un appello alla città
La sfida contro Itas Trentino non è soltanto un passaggio tecnico della Regular Season. È un momento di verifica collettiva, in cui una squadra giovane e ambiziosa chiede alla propria città di essere parte del percorso, soprattutto quando il vento non soffia a favore. “Troppo semplice sostenere quando va tutto bene”, ha ricordato Freschi, invitando Messina a stringersi attorno alle SuperGirls.
La gara sarà diretta dagli arbitri Lorenzo De Luca e Christian Palumbo e sarà visibile gratuitamente sul canale YouTube di Volleyball World Italia. Ma il vero valore aggiunto, per Akademia Messina, resta il calore del PalaRescifina: da lì passa la possibilità di iniziare il nuovo anno con una risposta forte, sul campo e nello spirito.






