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INTERVISTA. Barbara Valenti a Radio Taormina Tv: prevenzione, diagnosi precoce e stili di vita per iniziare l’anno dalla salute

La specialista in radiologia senologica ospite di TaoMattina Live racconta perché prendersi cura di sé è una scelta che riguarda tutte le età e tutta la comunità

TAORMINA – Il nuovo anno può essere l’occasione giusta per fermarsi, riflettere e rimettere al centro ciò che spesso viene rimandato: la salute. È da questa consapevolezza che è partita la conversazione andata in onda a TaoMattina Live su Radio Taormina Tv, condotta da Carmelo Caspanello, con ospite Barbara Valenti, medico radiologo specialista in radiologia senologica. Un dialogo ampio, pensato non come semplice elenco di esami da fare, ma come racconto di un approccio culturale alla prevenzione, intesa come responsabilità individuale e collettiva.

Dopo le festività, periodo in cui abitudini e ritmi quotidiani tendono a modificarsi, tornare a parlare di prevenzione assume un valore simbolico ma anche estremamente concreto. La prevenzione, ha ricordato Valenti, non è legata all’età né alle stagioni della vita, ma accompagna la persona in ogni fase, adattandosi ai cambiamenti del corpo, dello stile di vita e dei fattori di rischio individuali.

I controlli come punto di partenza

Una prevenzione efficace si costruisce a partire da controlli mirati e personalizzati. Nel percorso di salute femminile, mammografia ed ecografia rappresentano strumenti centrali, da integrare con visite ginecologiche periodiche, pap test e approfondimenti specifici in base all’età e alla storia clinica. Oggi la radiologia senologica consente esami sempre più calibrati, capaci di rispondere in modo puntuale alle esigenze della singola donna, superando l’idea di un controllo uguale per tutte.

Rimane ancora diffusa la tendenza a rimandare visite e accertamenti, spesso per paura o per mancanza di tempo. Una scelta che può avere conseguenze importanti, perché il fattore tempo è decisivo nella diagnosi precoce. Individuare una patologia nelle fasi iniziali significa poter intervenire prima, con percorsi terapeutici meno invasivi e con una ricaduta positiva sulla qualità della vita.

Anche la prevenzione maschile richiede attenzione e consapevolezza. Superata la soglia dei 50 anni, alcuni controlli diventano fondamentali. Il Psa, insieme alle visite cardiologiche e agli esami di routine, rappresenta uno strumento essenziale per intercettare precocemente problematiche che, se affrontate per tempo, possono essere gestite in modo più efficace.

Stili di vita e accesso alle cure

Accanto agli esami diagnostici, la prevenzione passa dalle scelte quotidiane. Alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e ascolto dei segnali del corpo sono la prima forma di cura. Dopo periodi come le vacanze, rimettere ordine nelle abitudini diventa un gesto semplice ma significativo, capace di incidere sul benessere generale nel lungo periodo. Prevenzione non significa fare tutto insieme e subito, ma costruire un equilibrio sostenibile nel tempo.

Un altro aspetto centrale riguarda l’accessibilità alle cure. Molti controlli possono essere effettuati in regime di convenzione, rendendo la prevenzione più vicina e concreta. La salute non dovrebbe mai essere percepita come un privilegio, ma come un diritto reale, garantito attraverso informazioni corrette e percorsi chiari.

Il territorio e la cultura della prevenzione

La diffusione di una vera cultura della prevenzione passa anche dal territorio e dal lavoro delle associazioni. In questo contesto si inserisce l’impegno di Fidapa, attiva da tempo nella sensibilizzazione sui temi della salute, dell’inclusione e delle pari opportunità. Le iniziative promosse negli ultimi mesi, dal sostegno alle donne con patologie oncologiche fino ai momenti di attenzione dedicati all’autismo, hanno coinvolto attivamente la comunità, dimostrando quanto sia forte il bisogno di informazione e confronto.

Tra i prossimi appuntamenti, particolare rilievo assume il convegno sulla medicina di genere in programma il 31 gennaio. Parlare di differenze di genere in ambito medico significa riconoscere che uomini e donne non si ammalano allo stesso modo e non sempre rispondono allo stesso modo alle terapie. Un tema sempre più centrale, che contribuisce a rendere la medicina più equa e realmente personalizzata.

L’augurio per il nuovo anno, emerso dal confronto a Radio Taormina Tv, è che la prevenzione diventi una scelta naturale, non dettata dalla paura ma dalla consapevolezza. Prendersi cura di sé significa investire sul proprio futuro e su quello della comunità, costruendo giorno dopo giorno una migliore qualità della vita.