MESSINA – Sarà una cerimonia di alto profilo istituzionale e simbolico quella in programma giovedì 15 gennaio, alle 11, presso l’Aula Magna del Rettorato, per l’inaugurazione dell’anno accademico 2025/26 dell’Università di Messina, il 478° dalla fondazione dell’ateneo. Un appuntamento che segna non solo l’avvio ufficiale delle attività didattiche e scientifiche, ma anche un momento di riflessione sul ruolo dell’università nel contesto economico, sociale e culturale del Paese.
Ospite d’onore della cerimonia sarà il governatore della Banca d’Italia, dott. Fabio Panetta, cui è affidata la prolusione inaugurale. Un intervento atteso, che si inserisce in una fase storica complessa e delicata, caratterizzata da profonde trasformazioni economiche, finanziarie e geopolitiche, che offrirà spunti di analisi sul futuro del sistema produttivo, dell’occupazione e delle competenze, con particolare attenzione al contributo strategico del mondo accademico.
Ad aprire inaugurare l’anno accademico sarà la relazione della rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari, che traccerà il bilancio dell’attività dell’ateneo delineando le linee guida del nuovo percorso universitario, soffermandosi su didattica, ricerca, internazionalizzazione e terza missione. Un intervento che, come da tradizione, rappresenta un momento centrale di indirizzo e visione per l’intera comunità accademica. Nel corso della cerimonia prenderanno inoltre la parola la rappresentante del personale tecnico-amministrativo, dott.ssa Clorinda Capria ed il rappresentante degli studenti, Fabrizio Sbilordo, a testimonianza di un ateneo che valorizza la partecipazione di tutte le sue componenti e riconosce il ruolo fondamentale del personale e degli studenti nella vita universitaria.
A suggellare l’evento, il contributo musicale del coro d’ateneo diretto dai maestri Umberto e Giulio Arena, che accompagnerà i momenti più significativi della cerimonia, conferendo solennità e suggestione a un appuntamento che rinnova una tradizione secolare.






