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Nebrodi sotto la neve, Anas in campo per garantire la viabilità sulle statali montane

Personale specializzato e mezzi spartineve al lavoro senza sosta tra Floresta, Cesarò e Portella di Femmina Morta dopo le abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi

CATANIA – La neve è tornata a imbiancare le vette dei Nebrodi e, con esse, le principali arterie che attraversano uno dei territori montani più complessi della Sicilia. A fronte delle intense precipitazioni nevose registrate nei giorni scorsi, Anas ha attivato uomini e mezzi per assicurare la regolare transitabilità delle strade statali in provincia di Messina, intervenendo in maniera continuativa e coordinata per fronteggiare l’emergenza meteo.

Il presidio sulle grandi direttrici dei Nebrodi
Gli interventi più significativi si sono concentrati tra il 9 e l’11 gennaio lungo la strada statale 116 “Randazzo-Capo d’Orlando” e la strada statale 120 “Dell’Etna e delle Madonie”, due assi viari fondamentali per i collegamenti interni dell’area nebroidea. Nei centri neve di Floresta e Cesarò il personale Anas ha operato senza interruzioni per circa 48 ore, alternandosi con turni continui per le attività di prevenzione e per la rimozione della neve caduta in modo copioso lungo le carreggiate. Un impegno costante che ha consentito di mantenere aperte le strade durante l’intero fine settimana, evitando disagi alla circolazione e garantendo la sicurezza degli automobilisti. Sul campo sono stati impiegati dieci cantonieri specializzati, supportati da quattro mezzi spargisale e spazzaneve, in grado di intervenire tempestivamente anche nei tratti più esposti e critici.

Il lavoro in quota al valico più alto della Sicilia
L’azione di Anas si è estesa anche alla strada statale 289, in corrispondenza di Portella di Femmina Morta, uno dei punti più delicati della rete viaria regionale. Situato a 1.524 metri sul livello del mare, questo valico rappresenta il punto più alto attraversato da una strada statale in Sicilia e, proprio per questo, è particolarmente vulnerabile alle ondate di maltempo invernale. Qui l’intervento ha richiesto un dispiegamento ancora più consistente di risorse, con undici cantonieri specializzati affiancati da tre camion spazzaneve e da un trattore dotato di pala spazzaneve, impegnati nella rimozione della coltre nevosa e nel ripristino delle condizioni di sicurezza per il transito. Un lavoro complesso, reso necessario dalle condizioni climatiche e dall’altitudine, che ha permesso di mantenere percorribile un collegamento strategico per l’area interna dei Nebrodi.

L’operazione conferma l’importanza della pianificazione invernale e della presenza costante di presidi sul territorio, soprattutto in contesti montani dove la neve può trasformarsi rapidamente in un fattore di isolamento.