Tra fede, memoria e gesti antichi che si rinnovano nel tempo, Taomattina Live, la trasmissione condotta da Carmelo Caspanello, ha acceso i riflettori su una delle tradizioni più identitarie di Mongiuffi Melia. In collegamento telefonico, Adriana De Francesco, governatore della festa in onore di San Sebastiano, ha raccontato il significato profondo dei riti che accompagnano la celebrazione del Santo patrono, restituendo il valore di una devozione che unisce spiritualità e comunità. In occasione della festa si rinnova una tradizione che affonda le radici nella storia e nella fede popolare, la preparazione delle frecce di pane, impastati rigorosamente a mano e cotte nel forno a legna. Le forma del pane, simbolo centrale della festa, richiamano il martirio di San Sebastiano, trafitto dalle frecce, divenute nel tempo emblema di protezione contro la peste.
Tra le numerose frecce realizzate, una in particolare viene appesa al simulacro del Santo come segno di devozione e affidamento della comunità. Un gesto carico di spiritualità, che rinnova ogni anno il legame tra il popolo e il suo patrono. La sera che precede la celebrazione è scandita da un momento particolarmente suggestivo, la discesa del Santo, accompagnata da canti tradizionali e litanie intonate in latino e in dialetto. Nel corso dell’intervento, Adriana De Francesco ha sottolineato l’importanza di custodire e valorizzare queste tradizioni, affinché non vadano perdute e possano essere tramandate alle future generazioni, così come avvenuto nel passato. Un patrimonio culturale e religioso che continua a vivere grazie all’impegno e alla memoria della comunità di Mongiuffi Melia.






