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INTERVISTA S. Teresa. “Fase drammatica”: Lo Giudice racconta il crollo del lungomare e la telefonata di Schifani

Il mare torna a colpire il centro jonico: un’auto finisce in una voragine, danni estesi e massima allerta. Il sindaco: “La priorità assoluta è la sicurezza delle persone”

S. TERESA DI RIVA – Il mare non concede tregua e Santa Teresa di Riva si ritrova, ancora una volta, a fare i conti con una situazione di estrema gravità. Nelle ultime ore una violenta mareggiata ha provocato il crollo improvviso di un tratto del lungomare nella zona sud del paese, in contrada Barracca, proprio nel punto che era stato ricostruito dopo il dissesto registrato poco più di un anno fa. Una ferita che si è aperta all’improvviso nella carreggiata, trasformandosi in una voragine mentre transitava un’autovettura.

Alla guida del mezzo un uomo residente a Savoca che, nonostante lo shock e le ferite riportate, è riuscito a contattare il numero unico di emergenza 112, lanciando l’allarme. L’auto è precipitata all’interno del cedimento e si è ribaltata. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale e i volontari della Croce Rossa. Le operazioni di soccorso sono state particolarmente complesse: un’ambulanza, diretta sul luogo dell’incidente, è rimasta bloccata a causa delle difficoltà della viabilità, ma grazie all’intervento dei volontari è stato possibile stabilizzare il ferito e trasferirlo in ospedale.

Una mareggiata senza tregua
A fare il punto della situazione è il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, che non usa mezzi termini e parla apertamente di una fase “drammatica”. “Il mare – spiega – non accenna ad attenuarsi e questo ci preoccupa moltissimo. Le previsioni indicano un picco nelle ore pomeridiane e serali, per cui è evidente che dovremo convivere ancora a lungo con questa emergenza”. Il primo cittadino ricorda come il lungomare fosse già stato interdetto al traffico e alla sosta dalle ore 22 di lunedì 19 gennaio, con transennamenti nelle zone considerate a rischio. Dopo quanto accaduto, l’invito alla prudenza viene rinnovato con forza: “La raccomandazione – ribadisce Lo Giudice – è sempre la stessa. Non è il momento di sostare in aree pericolose, né di passeggiare sul lungomare. È il momento di restare a casa ed evitare spostamenti non necessari”.

Danni estesi e scenario complesso
L’emergenza non si limita al punto del crollo. I danni, secondo una prima valutazione, interessano più tratti della costa. Oltre alla voragine apertasi nella zona di Barracca, risulterebbe fortemente compromessa un’altra mazzetta più avanti, mentre ulteriori criticità sono state segnalate procedendo verso nord, in direzione Messina. “Al momento – sottolinea il sindaco – è impossibile fare una stima dei danni. I cedimenti sono molteplici e questo non ci fa ben sperare”. Uno scenario che rende particolarmente difficile qualsiasi intervento immediato e che impone un monitoraggio costante dell’evoluzione del moto ondoso.

La vicinanza delle istituzioni regionali
In queste ore difficili è arrivata anche la telefonata del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha contattato direttamente il sindaco per manifestare vicinanza e attenzione nei confronti della comunità santateresina. A farsi sentire è stato anche l’ingegnere Salvo Cocina, capo della protezione civile regionale. “Li ringrazio – afferma Lo Giudice – per la sensibilità dimostrata. Siamo in una situazione veramente critica e speriamo di poter contare sugli aiuti necessari, anche una volta superata questa fase emergenziale”.

Le prossime ore decisive
Lo sguardo resta puntato sulle prossime ore, considerate decisive per comprendere l’evoluzione della mareggiata e l’estensione reale dei danni lungo il litorale. La priorità, ribadisce il sindaco, resta una sola: “Le infrastrutture si ricostruiranno, ma serviranno tempo e pazienza. In questo momento la priorità assoluta è la sicurezza delle persone”. Una linea chiara, mentre Santa Teresa di Riva affronta l’ennesima prova imposta dalla forza del mare.