Il maltempo che ha colpito duramente la Sicilia ha riportato sotto i riflettori nazionali una ferita aperta. Il ciclone Harry ha lasciato segni profondi lungo la costa jonica, con infrastrutture compromesse, attività in ginocchio e comunità alle prese con l’emergenza. A raccontare quanto sta accadendo, in presa diretta dai territori colpiti, è stato Cateno De Luca, sindaco di Taormina, intervenuto ieri alla trasmissione La Pennicanza di Fiorello, in onda su Rai Radio 2.
L’apertura del programma, come spesso accade, ha intrecciato ironia e attualità, ma il tono si è fatto subito serio. Fiorello è tornato a parlare della Sicilia e dei danni provocati dal ciclone, ricordando in particolare Taormina e Letojanni, e ha lanciato un appello chiaro e diretto: “Che il governo ci aiuti”.
La Sicilia ferita al centro della trasmissione
La puntata di ieri de La Pennicanza, in onda dal lunedì al venerdì alle 13.45, si è aperta infatti con uno spazio dedicato all’emergenza maltempo nel Sud Italia. Al centro del racconto, la situazione della Sicilia orientale, con un’attenzione particolare alla costa jonica, tra le aree più colpite dal passaggio del ciclone Harry. Non un collegamento di circostanza, ma un intervento che ha portato in radio la voce di chi sta vivendo l’emergenza sul campo.
L’intervento di De Luca dai territori colpiti
Cateno De Luca è intervenuto descrivendo un quadro complesso e denunciando il rischio che, anche questa volta, l’emergenza venga affrontata più a colpi di annunci che con strumenti realmente efficaci. “C’è la gara a chi stanzia più soldi – ha detto – già ieri ho visto colleghi parlamentari che hanno fatto post, 100 milioni di qua, 100 milioni di là, 100 milioni di stronzate”.
Il sindaco di Taormina ha voluto chiarire che il nodo centrale non è solo la quantità delle risorse promesse, ma il modo in cui queste vengono rese spendibili. “Qua non bisogna chiedere soldi, qua bisogna chiedere soldi e procedure”, ha spiegato, sottolineando come senza strumenti straordinari il rischio sia quello di paralizzare gli interventi.
La proposta: commissario e sindaci sub commissari
Nel suo intervento, De Luca ha indicato anche una strada operativa precisa. Secondo il sindaco, è necessario un provvedimento che nomini un commissario straordinario per l’emergenza, affiancato dai sindaci dei comuni colpiti nel ruolo di sub commissari. Una scelta che permetterebbe di intervenire rapidamente, inserendo fin da subito tutte le deroghe necessarie alle procedure ordinarie.
Il timore, altrimenti, è quello già visto in passato: “Diversamente passeranno anni e noi ci ritroveremo con milioni assegnati e non spesi”. Una conclusione che si salda con l’appello rilanciato da Fiorello nel corso della trasmissione: “Che il governo ci aiuti”.






