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A18, pedaggi azzerati dopo il ciclone Harry: scatta l’esenzione tra Giardini, Taormina e Roccalumera. Ecco il decreto

Dal 1° febbraio e fino al 31 maggio stop al pagamento ai caselli della tratta jonica. Lombardo: “Non è la soluzione definitiva, ma un aiuto concreto per chi è costretto a usare l’autostrada”

È ufficiale: da stanotte, alle 00.01 di domenica 1° febbraio, non si paga il pedaggio autostradale sull’A18 Messina-Catania nei caselli di Giardini Naxos, Taormina e Roccalumera. Il provvedimento è contenuto nel decreto dirigenziale n. 35 del 30 gennaio 2026, firmato dal direttore generale del Consorzio per le Autostrade siciliane, Calogero Fazio, e rappresenta uno degli interventi immediati messi in campo dopo i danni causati dal ciclone Harry che, tra il 19 e il 21 gennaio, ha colpito duramente ampie aree della Sicilia orientale.

L’esenzione resterà in vigore fino al 31 maggio 2026, o comunque fino all’esaurimento delle risorse stanziate, e nasce per alleviare i disagi legati alla viabilità, aggravati da frane, smottamenti e chiusure lungo la rete urbana e provinciale.

Il decreto e le ragioni dell’intervento
Nel decreto del Cas si fa riferimento allo stato di crisi ed emergenza regionale dichiarato a seguito del maltempo eccezionale e alle numerose segnalazioni arrivate dai territori colpiti. Determinanti sono state le richieste avanzate dalle amministrazioni comunali di Taormina, Giardini Naxos e Roccalumera, che hanno sollecitato l’esenzione del pedaggio per consentire spostamenti più agevoli in una fase segnata da forti limitazioni alla viabilità ordinaria.

Il provvedimento trova copertura normativa e finanziaria nella legge approvata dall’Assemblea regionale siciliana il 27 gennaio scorso, dedicata agli “interventi urgenti per fronteggiare i danni causati da eventi meteo avversi verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026”. La norma autorizza, per il 2026, una spesa di 800 mila euro a favore del Cas per compensare i mancati introiti derivanti dall’azzeramento dei pedaggi.

Un aiuto per chi deve muoversi ogni giorno
“Non è una soluzione definitiva – ha dichiarato Giuseppe Lombardo, sindaco di Roccalumera e deputato regionale di Sud chiama Nord – ma sicuramente agevola chi sarà costretto a viaggiare sull’A18 non potendo utilizzare la viabilità urbana”. Un passaggio che fotografa bene il senso della misura: non un intervento strutturale, ma un supporto concreto in una fase emergenziale, soprattutto per pendolari, lavoratori e residenti delle province di Messina e Catania.

Il quadro più ampio degli aiuti regionali
L’esenzione dei pedaggi si inserisce in un pacchetto di misure molto più ampio. L’Ars ha infatti approvato uno stanziamento complessivo di 40,8 milioni di euro per i territori colpiti dal ciclone Harry. Venti milioni sono destinati ai ristori per le attività commerciali danneggiate, cinque milioni al comparto della pesca, altri cinque all’agricoltura, mentre dieci milioni serviranno a coprire, per tutto il 2026, l’esenzione dagli oneri per i titolari delle concessioni demaniali marittime.

A queste risorse si sommano i 50 milioni già deliberati dalla giunta regionale nei giorni immediatamente successivi all’emergenza, delineando un intervento finanziario che punta a sostenere sia la ripresa economica sia il ritorno a condizioni minime di vivibilità.

La posizione del governo regionale
“Ringrazio i deputati di maggioranza e di opposizione dell’Assemblea regionale siciliana – ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani – per il grande senso di responsabilità dimostrato con l’approvazione della norma, voluta dal mio governo, sullo stanziamento di quasi 41 milioni per interventi urgenti a fronte dei danni causati dal ciclone Harry. È un primo concreto segnale di attenzione e di vicinanza alle popolazioni e agli operatori economici colpiti. Occorre fare presto e fare bene per ripristinare condizioni di vivibilità e consentire la ripresa delle attività economiche”.

Concessioni balneari e ricostruzione
Via libera anche all’esenzione dagli oneri delle concessioni balneari per tutto il 2026, misura proposta dall’assessora regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino, con una dotazione finanziaria di circa dieci milioni di euro. “È un primo segnale di attenzione – ha spiegato – verso realtà economiche duramente colpite. Stiamo lavorando per attivare ulteriori strumenti di sostegno, anche attraverso Irfis FinSicilia, e per accelerare le autorizzazioni ambientali indispensabili alla ricostruzione”.

In questa direzione va anche l’istituzione di una sottocommissione dedicata all’interno della Commissione tecnico specialistica, con l’obiettivo di snellire e velocizzare le procedure, oltre alla richiesta al governo nazionale di deroghe per ridurre i tempi delle autorizzazioni.

Una misura tampone, ma immediata
L’azzeramento del pedaggio sull’A18, pur limitato nel tempo, rappresenta così una risposta rapida a un’emergenza che ha messo in ginocchio interi territori. Un intervento tampone, certo, ma immediato e concreto, pensato per accompagnare cittadini e imprese in una fase di transizione che, dopo il ciclone Harry, si annuncia ancora lunga e complessa.