GIARDINI NAXOS – Giardini Naxos non può permettersi di restare prigioniera della burocrazia mentre il suo porto, infrastruttura strategica per l’intera fascia ionica, è ancora profondamente segnato dai danni provocati dal ciclone Harry. È il messaggio lanciato da Cateno De Luca, deputato regionale e sindaco di Taormina, al termine dell’incontro con gli operatori turistici che lavorano quotidianamente nell’area portuale.
Il confronto ha restituito un quadro chiaro e preoccupante. Il molo di Naxos risulta pesantemente compromesso e, in assenza di interventi immediati, il rischio concreto è quello di un blocco delle attività economiche legate al porto proprio alla vigilia della stagione estiva. Uno scenario che metterebbe in seria difficoltà imprese, lavoratori e famiglie che vivono di turismo.
L’ascolto del territorio e le criticità emerse
Gli operatori hanno rappresentato senza filtri le difficoltà operative e l’incertezza che grava sul futuro del porto. Non si tratta solo di danni strutturali, ma dell’impossibilità di programmare le attività in sicurezza e con regole chiare. Una situazione che rischia di trasformare un’emergenza temporanea in una crisi strutturale, con ricadute sull’intero comparto turistico di Giardini Naxos.
De Luca ha sottolineato come non ci si possa limitare a registrare le criticità, ma sia necessario assumere decisioni rapide e operative. “Giardini Naxos è una porta turistica fondamentale della Sicilia ionica – ha evidenziato – e lasciarla affondare nella palude delle procedure significherebbe condannare il territorio a una crisi evitabile”.
Le soluzioni operative per salvare la stagione 2026
Dal confronto sono emerse proposte concrete, condivise dagli operatori presenti. In particolare, l’ipotesi di una gestione in concessione dell’area portuale, centralizzata dal Comune, capace di garantire ordine, sicurezza e continuità delle attività. Il modello prevede l’organizzazione del porto attraverso campi boe regolamentati, pontili di attracco temporanei e corridoi di lancio per le imbarcazioni, strumenti indispensabili per consentire lo svolgimento delle attività economiche nonostante i danni subiti dal molo.
L’obiettivo immediato è affrontare la stagione estiva 2026 senza ulteriori penalizzazioni, avviando al tempo stesso una programmazione seria degli interventi strutturali necessari al ripristino definitivo delle infrastrutture portuali.
Risorse straordinarie e poteri commissariali
La consapevolezza, secondo De Luca, è che non bastino interventi ordinari. Servono risorse economiche straordinarie, ma soprattutto poteri commissariali in deroga alle procedure tradizionali. “Non possiamo permetterci tempi lunghi e rimpalli di competenze – ha spiegato – quando sono in gioco la sicurezza delle strutture, la ricostruzione delle aree danneggiate e il futuro turistico di Giardini Naxos”.
In attesa di un incontro con il Commissario del Comune di Giardini Naxos per avviare un’interlocuzione istituzionale immediata, l’appello è chiaro: agire subito, con strumenti adeguati all’emergenza. Perché il porto non è solo un’infrastruttura, ma un motore economico essenziale per l’intera comunità, che non può permettersi di perdere un’altra stagione sotto il peso della burocrazia.






