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Messina, più controlli e nuove regole per i laghi di Ganzirri e Faro

Ampio spazio è stato dedicato alla definizione delle linee guida di un’ordinanza che disciplinerà in maniera più stringente la navigazione e la sosta delle imbarcazioni

MESSINA – Un confronto operativo per rafforzare la tutela di uno degli ecosistemi più preziosi e fragili del territorio messinese. Si è svolto a Palazzo dei Leoni il tavolo tecnico interistituzionale promosso dalla Città Metropolitana di Messina per affrontare in modo coordinato le criticità legate alla navigazione, allo stazionamento delle imbarcazioni e alle attività presenti nella Riserva Naturale Orientata di Capo Peloro, con particolare riferimento ai laghi di Ganzirri e Torre Faro e ai canali di collegamento.

Capo Peloro, percorso condiviso per la tutela dei laghi

L’iniziativa, voluta dal sindaco metropolitano Federico Basile, ha riunito i principali enti competenti con l’obiettivo di definire un percorso condiviso finalizzato alla salvaguardia degli ecosistemi lacustri, alla tutela della qualità delle acque e a una gestione più rigorosa delle attività consentite all’interno della Riserva, patrimonio ambientale di straordinario valore per l’intero territorio metropolitano. Un’attenzione specifica è stata riservata alla molluschicoltura, attività storica e strategica, strettamente connessa alla sicurezza alimentare e alla tutela della salute pubblica.

Tutela dei laghi, verifiche Asp e nuove regole sulla navigazione

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati delle verifiche condotte dall’Asp di Messina, che hanno evidenziato alcune criticità legate alla presenza di imbarcazioni con motori a combustione interna, potenziali fonti di contaminazione dell’ecosistema. Allo stesso tempo, i controlli effettuati con cadenza settimanale non hanno rilevato il superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente. A supporto del quadro conoscitivo sono stati presentati anche i dati del monitoraggio svolto dalla Città Metropolitana e dagli altri enti coinvolti sulla presenza dei natanti nei laghi e nei canali. Ampio spazio è stato dedicato alla definizione delle linee guida di un’ordinanza che disciplinerà in maniera più stringente la navigazione e la sosta delle imbarcazioni. Resta confermato il divieto assoluto di navigazione con motori tradizionali all’interno dei due laghi e dei canali di collegamento, mentre la Città Metropolitana ha annunciato la programmazione di interventi per l’installazione di sistemi di controllo degli accessi e di videosorveglianza, ritenuti strumenti essenziali per rafforzare l’attività di vigilanza e prevenzione.

Imbarcazioni fuori dalla Riserva, individuate undici aree alternative

Nell’ambito di una più ampia riorganizzazione logistica, il Comune di Messina sta inoltre individuando undici aree esterne alla Riserva destinate ad accogliere le imbarcazioni che non potranno più sostare all’interno dei laghi e dei canali, garantendo soluzioni alternative per residenti e diportisti nel rispetto delle normative ambientali e della salvaguardia dell’ecosistema.

“Il tavolo tecnico rappresenta un passaggio importante verso una gestione più consapevole e rigorosa di un’area di eccezionale valore ambientale”, ha dichiarato il direttore generale della Città Metropolitana, Giuseppe Campagna, sottolineando come il rafforzamento dei controlli, il rispetto delle regole e il coordinamento tra le istituzioni siano elementi fondamentali per tutelare la salute pubblica e assicurare la sostenibilità delle attività autorizzate.