MESSINA – Sarà l’autopsia a chiarire la causa del decesso dei due uomini, padre e figlio, trovati senza vita all’interno della loro abitazione nel quartiere di Zafferia, nella zona sud di Messina. Una vicenda dai contorni drammatici che, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe configurarsi come un dramma della solitudine, consumatosi lontano da sguardi e aiuti esterni. A fare scattare l’allarme sarebbe stato l’altro figlio dell’uomo, residente fuori Messina, che da tempo non riusciva più a mettersi in contatto con il fratello, colui che si occupava quotidianamente dell’assistenza al padre. Il silenzio prolungato e l’assenza di risposte hanno indotto l’uomo a rivolgersi alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti della polizia, che una volta entrati nell’appartamento hanno rinvenuto i corpi dei due uomini. Entrambi erano affetti da gravi problemi di salute, elemento che rafforza, allo stato attuale, l’ipotesi di una morte avvenuta per cause naturali. Dai primi accertamenti, infatti, non sarebbero emersi segni di violenza né indizi riconducibili all’intervento di terzi. I due cadaveri sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale Papardo, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. Saranno gli esami autoptici a stabilire con precisione le cause del decesso e a chiarire la successione temporale degli eventi, permettendo di ricostruire quanto accaduto all’interno dell’abitazione.





