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INTERVISTA Possiamo fare a meno di truccarci? La risposta della make-up artist messinese Lilly Rizzari a Radio TaorminaTv

A Detto tra noi il make-up al centro di un confronto su autenticità, canoni estetici inarrivabili e pressione sociale all'epoca dei social network

In un tempo in cui l’immagine è costantemente esposta e condivisa, truccarsi non è più soltanto un gesto estetico, ma uno strumento di affermazione, protezione o adattamento agli standard imposti dalla società. Nel nuovo appuntamento di Detto tra noi, il programma di Radio TaorminaTv condotto da Alessia Mastrandrea è stato affrontato il tema insieme alla make-up artist messinese Lilly Rizzari.

I social network, con filtri, modelli di perfezione sempre più omologati e standard di bellezza spesso irrealistici influenzano profondamente la percezione che i giovani hanno di sé stessi ed il modo tramite cui scelgono di presentarsi al mondo. Durante la puntata si è discusso di quanto il make-up possa rappresentare una forma di libertà espressiva, per raccontare se stessi e sentirsi più sicuri, ma anche di quanto rischi di trasformarsi in una pressione silenziosa, imponendosi come un obbligo non dichiarato per sentirsi “abbastanza”.

Il confronto con Lilly però ha messo al centro una riflessione importante: non è il make-up a rappresentare il problema, ma come questo talvolta, smetta di essere una scelta. Tra autenticità e desiderio di approvazione, tra naturalezza e costruzione dell’immagine, il vero punto resta la fedeltà che abbiamo verso noi stessi, perché, detto tra noi, l’aspetto più difficile da accettare è spesso quello che vediamo quotidianamente allo specchio. Allo stesso tempo, Lilly Rizzari ha sottolineato come il make-up possa essere anche una forma di libertà creativa, un linguaggio attraverso cui raccontare sé stessi e conferici più autostima senza sovrastare mai quella che la bellezza interiore innata che ciascuno di noi possiede.