ACIREALE – Il Martedì Grasso del Carnevale di Acireale 2026 si consegna alla memoria collettiva come una delle pagine più intense e rappresentative dell’intera manifestazione, uno spettacolo di straordinaria potenza visiva e artistica, capace di coniugare tradizione e innovazione, ma anche di aprire una parentesi di riflessione civile nel cuore della festa. Protagonisti assoluti della serata sono stati, come da tradizione, i Carri Allegorico-Grotteschi, autentici colossi di cartapesta che in notturna hanno percorso il circuito cittadino trasformandolo in un grande teatro a cielo aperto. Le architetture sceniche, imponenti e dinamiche, hanno esibito un livello tecnico sempre più raffinato, con movimenti sincronizzati, sistemi di illuminazione studiati per esaltare volumi e dettagli plastici e coreografie perfettamente integrate con le strutture. Ogni carro ha raccontato, con il linguaggio universale della satira e dell’allegoria, temi di attualità e spunti di fantasia, confermando la maturità artistica delle maestranze acesi e la capacità di rinnovare una tradizione che affonda le radici nell’Ottocento.
La sfilata notturna ha restituito al pubblico uno spettacolo coinvolgente, in cui la luce è divenuta elemento drammaturgico: fasci luminosi, giochi cromatici e dissolvenze hanno accompagnato le evoluzioni dei giganti di cartapesta, esaltandone l’espressività. Accanto ai carri, Gruppi Mascherati, Maschere Isolate e Band Comiche hanno animato il circuito con energia e ironia, costruendo la dimensione corale che è cifra identitaria del Carnevale di Acireale. Tra i momenti più significativi della serata, quello dedicato a “M’Illumino di Meno” ha impresso una svolta emotiva e simbolica alla festa. Il circuito, fino a pochi istanti prima inondato di bagliori e colori, è piombato spegnendo le luci, in una dimensione raccolta, quasi sospesa. Un gesto semplice ma potente che ha mostrato come anche una grande festa popolare, emblema di vitalità e spensieratezza, possa farsi veicolo di consapevolezza ambientale. Lo spegnimento delle luci, lungi dall’essere un’interruzione, si è configurato come un atto di coerenza civile, capace di unire spettacolo e riflessione in un unico, intenso momento comunitario.
La serata è poi proseguita in piazza Duomo con “Insieme a Carnevale”, lo spettacolo condotto da Salvo La Rosa, affiancato da Giuseppe Castiglia, Loredana Scalia e Andrea Barone. Comicità, musica ed intrattenimento hanno riacceso l’entusiasmo, trasformando il sagrato e la piazza in un palcoscenico pulsante di energia. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha accompagnato fino a tarda sera un appuntamento che ha sintetizzato la doppia anima della manifestazione, festa popolare e grande evento di richiamo.
“Il Martedì Grasso è la sintesi perfetta di ciò che il Carnevale rappresenta per Acireale”, ha dichiarato il sindaco Roberto Barbagallo: “Abbiamo visto carri straordinari, frutto di talento, sacrificio e professionalità, capaci di offrire uno spettacolo che non ha nulla da invidiare ai grandi eventi nazionali. Ma abbiamo anche dimostrato che una comunità matura sa fermarsi, riflettere e lanciare un messaggio chiaro, la tutela dell’ambiente non è un tema secondario, è una responsabilità collettiva. Questa è l’immagine di una città che cresce, che valorizza la propria tradizione e che guarda al futuro con consapevolezza”. Sulla stessa linea il presidente Sardo: “Spegnere simbolicamente i carri è stato un gesto semplice ma carico di significato. Il Carnevale è arte, spettacolo e tradizione, ma è anche comunità che guarda al futuro non può dimenticare il rispetto per l’ambiente e la tutela della nostra Terra”.
Il Carnevale di Acireale 2026 prosegue ora verso il gran finale del 22 febbraio, con l’attesa crescente attorno all’ultimo, decisivo appuntamento. La città si prepara così a chiudere la manifestazione con la consapevolezza di aver riaffermato non solo l’eccellenza di un’arte riconosciuta a livello nazionale, ma anche il valore di una tradizione che sa rinnovarsi e parlare al presente.






