MANDANICI – Un nuovo intervento strutturale per la messa in sicurezza del territorio prende forma a Mandanici, nel cuore del centro abitato, dove la Regione Siciliana accelera sul fronte del contrasto al dissesto idrogeologico avviando l’iter per un’opera da due milioni di euro destinata al consolidamento del versante di contrada Spafaro-San Giorgio, una delle aree più vulnerabili del paese. Pubblicato il bando di gara da due milioni di euro, con scadenza fissata al prossimo 24 marzo per la presentazione delle offerte. Si tratta di lavori di completamento che intervengono su un versante classificato con il più alto livello di rischio, interessato nel tempo da una progressiva e preoccupante sequenza di smottamenti. Un’area fragile, dove le condizioni geomorfologiche e l’assenza di copertura vegetale hanno accentuato i fenomeni erosivi superficiali, aggravando una situazione già compromessa da frane ripetute e diffuse.
Gli uffici della Struttura commissariale, diretti da Sergio Tumminello, hanno dunque avviato la procedura per consentire l’avvio delle opere che puntano a ridurre sensibilmente i livelli di pericolosità idrogeologica. L’intervento assume una valenza prioritaria non soltanto per la tutela dell’abitato, ma anche per la salvaguardia della viabilità urbana ed extraurbana. Le criticità risultano evidenti, la zona a monte del centro abitato si caratterizza per pendenze marcate e per la quasi totale assenza di vegetazione, fattori che hanno favorito il dilavamento e l’erosione del suolo. Nel corso degli anni si sono registrati diversi movimenti franosi che hanno provocato danni significativi, lasciando segni tangibili lungo le vie Roma e San Giorgio, dove sono ancora visibili lesioni e cedimenti del manto stradale. A rendere ancora più delicato il quadro è il fenomeno del distacco e del rotolamento di blocchi lapidei dal costone sovrastante, con un potenziale rischio per l’utenza della circonvallazione SS. Salvatore-Pantano, arteria che si sviluppa a valle e che rappresenta un collegamento importante per la comunità locale.
Sul piano tecnico, il progetto prevede soluzioni ingegneristiche mirate e articolate. Tra gli interventi principali figura la realizzazione di una paratia profonda dodici metri, armata con travi in acciaio e collocata a ridosso dei fabbricati esistenti. La struttura sarà collegata in sommità da un cordolo in cemento armato, con funzione di irrigidimento e distribuzione delle spinte del terreno, sono inoltre previsti due tratti di muro su pali, progettati per garantire ulteriore stabilità al versante, insieme a un complesso sistema di protezione della parete rocciosa.
Quest’ultimo comprenderà la posa di ancoraggi in acciaio e di una rete metallica a doppia torsione, finalizzata al contenimento dei distacchi superficiali e alla mitigazione del rischio di caduta massi. Completano il quadro la sigillatura totale delle lesioni e delle cavità presenti, intervento indispensabile per ridurre infiltrazioni e ulteriori fenomeni di degrado.
Con la pubblicazione del bando entra dunque nel vivo un percorso amministrativo che mira a trasformarsi in cantiere nel più breve tempo possibile, in un territorio che da anni convive con la fragilità del proprio assetto idrogeologico con il duplice obiettivo, da un lato mettere in sicurezza abitazioni e infrastrutture, dall’altro restituire serenità a una comunità che guarda a questi interventi come a una risposta concreta e strutturale alle criticità del proprio territorio.






