MESSINA si avvicina a un nuovo passaggio elettorale in un clima politico che resta denso di polemiche e contrapposizioni. Il 24 e 25 maggio i cittadini della Città dello Stretto torneranno alle urne dopo le dimissioni del sindaco Federico Basile, che ha già annunciato la propria ricandidatura. Un quadro che intreccia scelte politiche, equilibri istituzionali e valutazioni sull’operato amministrativo degli ultimi anni. Di questo si è discusso a TaoMattina Live, la trasmissione del mattino di Radio Taormina Tv condotta da Carmelo Caspanello, che ha ospitato la consigliera comunale Amalia Centofanti, esponente di Prima l’Italia. Un’intervista dai toni diretti, in cui non sono mancati passaggi critici e prese di posizione nette.
Il nodo delle dimissioni e il ruolo del Consiglio
Al centro dell’intervento di Centofanti, il tema delle dimissioni di Basile e il rapporto tra Giunta e Consiglio comunale. “Non regge l’accusa di Basile al Consiglio di aver bloccato l’attività amministrativa – ha detto – perché il Consiglio ha approvato tutto, tranne una delibera. Non dice la verità sulle dimissioni”. Una dichiarazione che punta a ribaltare la narrazione secondo cui l’azione amministrativa sarebbe stata ostacolata dall’aula. Secondo la consigliera, i numeri e gli atti approvati dimostrerebbero una realtà diversa: un Consiglio che ha svolto il proprio compito istituzionale, senza frapporre ostacoli sistematici all’operato della Giunta. Il confronto, dunque, si sposta sul terreno della credibilità politica e della trasparenza nei confronti dei cittadini, chiamati ora a valutare le responsabilità e le scelte compiute.
Centrodestra e candidato sindaco
Nel corso dell’intervista, Centofanti ha affrontato anche il tema della prossima competizione elettorale e della scelta del centrodestra, che ha indicato come candidato sindaco l’avvocato Marcello Scurria. Una candidatura che, nelle intenzioni della coalizione, punta a rappresentare un’alternativa strutturata all’attuale amministrazione. Il voto di maggio si configura così come un passaggio chiave non solo per la guida della città, ma anche per ridefinire gli equilibri politici in Consiglio e il rapporto tra maggioranza e opposizione. La campagna elettorale, già di fatto avviata, si gioca su temi concreti: gestione amministrativa, visione strategica, capacità di governo e affidabilità istituzionale.
Partecipate e Risanamento
Non sono mancati riferimenti alle società partecipate e alla questione del Risanamento, da anni uno dei dossier più delicati per Messina. Centofanti ha richiamato l’attenzione sulle dimissioni dei vertici di alcune partecipate, sottolineando come queste dinamiche incidano sulla stabilità e sull’efficienza dell’azione amministrativa. Il tema del Risanamento resta centrale nel dibattito cittadino: riguarda interi quartieri, condizioni abitative, investimenti pubblici e programmazione urbanistica. Per la consigliera, è necessario affrontarlo con una linea chiara e coerente, sottraendolo a letture strumentali o a logiche emergenziali.
Verso il voto
L’intervista a Radio Taormina Tv ha offerto uno spaccato del clima politico messinese alla vigilia delle elezioni. Da un lato, la ricandidatura del sindaco dimissionario; dall’altro, un centrodestra che prova a compattarsi attorno a un nuovo nome. In mezzo, il Consiglio comunale e un confronto acceso sull’effettiva dinamica dei rapporti istituzionali. Il 24 e 25 maggio saranno i cittadini a pronunciarsi. E lo faranno in un contesto in cui il dibattito non riguarda soltanto le alleanze, ma la lettura stessa di quanto accaduto negli ultimi mesi a Palazzo Zanca.






