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VIDEO Messina, Marcello Scurria a Radio Taormina Tv: “Competenza e discontinuità per voltare pagina”

Il candidato del centrodestra ospite di Radio Taormina Tv traccia la sua visione per Palazzo Zanca tra risanamento, conti pubblici, partecipate e sviluppo economico

MESSINA – Marcello Scurria, candidato a sindaco di Messina per il centrodestra, è stato ospite questa mattina di Tao Mattina Live, la trasmissione di Radio Taormina Tv condotta da Carmelo Caspanello. Un confronto ampio, serrato, entrato nel merito dei temi più delicati della città e del profilo politico e professionale di chi si propone di guidare Palazzo Zanca nel prossimo quinquennio.

Avvocato amministrativista, già presidente di Arisme e sub commissario per il risanamento delle baraccopoli, Scurria ha ripercorso le tappe di un percorso che unisce tecnica e politica. Una candidatura, ha spiegato, maturata dentro un confronto con le forze del centrodestra che hanno individuato in lui una figura capace di coniugare competenza giuridico-amministrativa e visione strategica. Non una scelta estemporanea, ma l’approdo di una riflessione costruita nel tempo, anche alla luce dell’esperienza maturata nei gangli della macchina comunale.

Dalla tecnica alla politica

Nel corso dell’intervista si è affrontato il tema del rapporto tra approccio giuridico e leadership politica. Scurria ha rivendicato il valore di una solida preparazione nel diritto amministrativo come strumento per governare con rigore e trasparenza, ma ha anche sottolineato che la guida di una città non può ridursi a una gestione notarile. Servono indirizzo, capacità di sintesi e una visione complessiva dello sviluppo urbano. Ed ha parlato della sua visione di “Città metropolitana dello Stretto”.

Il candidato ha ripercorso l’esperienza al vertice di Arisme e nel risanamento, riconoscendo la complessità di un tema storico per Messina. Il superamento delle baraccopoli, ha evidenziato, non può essere affrontato solo come emergenza abitativa, ma richiede programmazione, integrazione sociale e rigenerazione urbana. Un banco di prova che, secondo Scurria, impone oggi un salto di qualità nel modello operativo.

Il passato politico e il rapporto con Sciacca

Non è mancato un passaggio sul suo trascorso nella sinistra cittadina e sul successivo approdo nel perimetro del centrodestra. Un’evoluzione che Scurria colloca dentro un percorso personale e culturale, più legato ai contenuti che alle etichette. Al centro, ha ribadito, c’è la volontà di offrire un’alternativa amministrativa credibile.

Quanto al rapporto con Gaetano Sciacca, inizialmente indicato come possibile interlocutore su alcuni temi strategici, Scurria ha chiarito che le differenze emerse sono maturate su impostazione e collocazione politica, pur nel rispetto reciproco.

Bilancio, partecipate e sviluppo

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista ha riguardato la fragilità finanziaria del Comune. Per Scurria, la priorità è garantire equilibrio strutturale senza comprimere i servizi, intervenendo sulla qualità della spesa e rafforzando i meccanismi di controllo interno.

Capitolo partecipate: il candidato propone una governance più stringente, con indirizzi chiari, obiettivi misurabili e sistemi di verifica periodica. Le società comunali, ha sottolineato, devono essere strumenti efficienti e non centri di spesa incontrollata.

Sul fronte dello sviluppo economico, l’idea è valorizzare la triplice vocazione di Messina – turistica, universitaria e portuale – costruendo una filiera integrata capace di generare occupazione stabile. Centrale anche il rapporto con la Regione, decisivo per intercettare finanziamenti e sostenere le grandi opere.

In chiusura, sollecitato su un indicatore concreto per misurare l’eventuale successo del suo mandato, Scurria ha indicato la capacità di restituire solidità ai conti e fiducia ai cittadini come parametro verificabile, nel segno della discontinuità rispetto al passato e di una nuova stagione amministrativa per Messina.