Taormina

Taormina, caso Capodanno al Palacongressi: interrogazione di Prt su concessione e controlli

I consiglieri Manuli e Corvaia chiedono chiarimenti su concessione, tariffa agevolata e presunte difformità nell’evento

TAORMINA – Torna al centro del La vicenda del dibattito cittadino, tra interrogazioni formali e richieste di chiarimenti, la concessione del Palazzo dei Congressi per la “Cena di Fine Anno” del 31 dicembre 2025. A riaccendere i riflettori è il gruppo Progetto Ricostruzione Taormina, con i consiglieri Luca Manuli e Nunzio Corvaia che hanno presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta. Un atto articolato, che ricostruisce puntualmente l’iter amministrativo e solleva una serie di criticità sulla concessione dell’immobile comunale. Al centro della questione vi è l’utilizzo del Palacongressi per un evento promosso dalla Football Club Taormina Asd, formalmente qualificato come cena privata di raccolta fondi. La Giunta comunale, aveva approvato l’atto di indirizzo per la concessione, successivamente perfezionata dagli uffici con tariffa agevolata pari a circa 3mila 228 euro per due giorni. Il 30 dicembre, con decreto sindacale è stata inoltre rilasciata la licenza di pubblico spettacolo, limitata all’intrattenimento musicale e con esplicito divieto di ballo, oltre a precise prescrizioni su capienza e sicurezza. Tuttavia, secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, già nelle fasi di promozione dell’evento emergerebbero elementi di difformità rispetto alla natura dichiarata.

La commercializzazione online, con prezzi differenziati fino a 400 euro per tavoli privati, l’assenza di riferimenti all’associazione nelle locandine e la prospettata apertura al pubblico contrasterebbero con la qualificazione di iniziativa privata di raccolta fondi. Ulteriori perplessità riguardano lo svolgimento della serata: testimonianze e contenuti diffusi sui social parlano di trasformazione della sala in pista da ballo, utilizzo di effetti pirotecnici, possibile superamento della capienza autorizzata, presenza di assessori e consiglieri comunali e vendita di consumazioni. Aspetti sui quali i consiglieri interroganti chiedono chiarimenti su diversi fronti: dalla legittimità del cambio di destinazione d’uso degli spazi alle modalità di concessione in deroga, dalle ragioni della tariffa agevolata all’eventuale applicazione della maggiorazione prevista in caso di urgenza. Non meno rilevanti le questioni relative alla trasparenza amministrativa, con riferimento alla mancata pubblicazione degli atti e dei benefici economici nella sezione “Amministrazione Trasparente”. Un capitolo centrale riguarda i controlli. L’interrogazione sollecita spiegazioni sull’assenza di verifiche preventive e in corso d’evento, nonostante le incongruenze già emerse nella fase promozionale e sulle eventuali responsabilità per il mancato rispetto delle prescrizioni contenute nella concessione e nella licenza di pubblico spettacolo. Da qui, la richiesta di conoscere eventuali sanzioni adottate e l’utilizzo di fidejussioni o depositi cauzionali a tutela dell’ente.

A fronte dell’interrogazione, l’unico riscontro ufficiale finora pervenuto è una nota del sindaco, nella quale si fa riferimento ad un’istruttoria in corso e alla trasmissione degli atti alle autorità competenti, rinviando ogni risposta dettagliata all’esito degli accertamenti. Una posizione che non ha convinto l’opposizione: “Quando si tratta di propaganda la macchina è rapidissima, ma sui chiarimenti relativi agli atti arriva un rinvio che sposta tutto nel tempo”, afferma Alessio Bonesoli, vicepresidente di Prt, che parla di una trasparenza “trattata come un optional” e di una vicenda che, a suo avviso, rischia di essere archiviata senza adeguate risposte. Nel mirino anche le dimissioni dell’assessore Sferra, interpretate come “un colpo di spugna su una situazione ritenuta imbarazzante per la città e i taorminesi”.