sanità

All’ospedale Papardo di Messina attivato l’ambulatorio della terapia del dolore per la fibromialgia

Percorso attivato nell’Unità di Anestesia e Rianimazione diretta dal dott. Giuseppe Leto con trattamenti di ossigeno-ozono terapia

MESSINA – Un nuovo tassello si aggiunge all’offerta sanitaria territoriale con l’attivazione di un percorso specialistico dedicato alla diagnosi ed al trattamento della fibromialgia e delle principali patologie muscoloscheletriche. L’iniziativa prende forma all’interno dell’unità operativa di anestesia e rianimazione, diretta dal dott. Giuseppe Leto, dove è stato strutturato un ambulatorio della terapia del dolore con un focus specifico su queste condizioni cliniche spesso complesse e invalidanti. Il servizio, operativo con cadenza bisettimanale è rivolto alla presa in carico di pazienti affetti da fibromialgia e da altre sindromi dolorose croniche dell’apparato muscolo-scheletrico. Al centro del percorso vi è l’impiego dell’ossigeno-ozono terapia sistemica per via endovenosa, una metodica che si affianca agli strumenti tradizionali della medicina del dolore, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti attraverso un approccio integrato e personalizzato.

La valutazione clinica del paziente fibromialgico si fonda su un modello multidisciplinare, elemento cruciale per affrontare una patologia caratterizzata da estrema variabilità sintomatologica. Il percorso diagnostico prevede un’attenta anamnesi, un esame obiettivo accurato, esami laboratoristici di base e, quando necessario, ulteriori approfondimenti specialistici. Non meno rilevante è il supporto psicologico, parte integrante del processo di cura, considerato l’impatto che la fibromialgia può avere sul benessere emotivo e relazionale. La fibromialgia, infatti, si configura come una sindrome dolorosa cronica diffusa, accompagnata da rigidità muscolare e da un ampio spettro di sintomi associati. Tra questi, spiccano la stanchezza persistente, i disturbi del sonno, la cefalea e le difficoltà cognitive, note con il termine di “fibro-fog”, che comprendono deficit di memoria, ridotta capacità di concentrazione e rallentamento dei processi mentali. La mancanza di test diagnostici specifici e la natura sfumata dei sintomi rendono spesso complessa e tardiva la diagnosi, con inevitabili ripercussioni sul piano psicologico e sociale dei pazienti.

In questo contesto si inserisce l’ossigeno-ozono terapia, che si distingue per il suo elevato profilo di sicurezza e per un meccanismo d’azione mirato. Il trattamento prevede il prelievo di una modesta quantità di sangue venoso, successivamente trattata con una miscela di ossigeno e ozono e reinfusa nel paziente. Questo processo consente di migliorare il microcircolo e favorire una più efficace ossigenazione dei tessuti, contribuendo al contempo all’eliminazione delle sostanze di scarto metabolico. L’azione dell’ozono si estende inoltre alla stimolazione dei sistemi antiossidanti endogeni, con un effetto diretto nel contrastare lo stress ossidativo, spesso implicato nei meccanismi alla base del dolore cronico. I benefici clinici si traducono in una riduzione della sintomatologia dolorosa, un miglioramento della contrattura muscolare, una diminuzione dell’affaticamento e una migliore qualità del sonno.

L’attivazione dell’ambulatorio rappresenta un segnale concreto dell’impegno della Direzione Strategica nel potenziare i percorsi di cura attraverso soluzioni innovative e calibrate sulle esigenze del paziente. Un modello assistenziale che pone al centro non solo il trattamento della patologia, ma soprattutto il recupero del benessere complessivo e della qualità della vita.