TAORMINA – La cardiochirurgia pediatrica di Taormina resta al centro dell’attenzione della Regione Siciliana, che prova a rassicurare famiglie, operatori sanitari e territorio sul futuro di una delle strutture più delicate e simboliche della sanità isolana. Nel pomeriggio, a Palermo, si è svolto un incontro convocato dall’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso con il direttore generale dell’Asp di Messina Giuseppe Cuccì e il direttore generale del Policlinico “Rodolico-San Marco” di Catania Giorgio Giulio Santonocito.
Al centro del confronto, la gestione della cardiochirurgia pediatrica di Taormina e la necessità di garantire continuità assistenziale, mantenendo gli elevati livelli di cura che negli anni hanno reso il centro un punto di riferimento non solo per la Sicilia, ma anche per molte famiglie provenienti da altre regioni.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è evitare qualsiasi interruzione dell’attività sanitaria e preservare un presidio considerato strategico per la salute dei piccoli pazienti. Un tema che, negli ultimi mesi, ha generato preoccupazioni e acceso il dibattito istituzionale e politico, soprattutto in relazione alla scadenza della convenzione che regola l’operatività del reparto.
Il confronto con il Bambino Gesù
Durante il vertice, l’assessore Caruso ha spiegato che la Regione ha già avviato interlocuzioni con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, struttura che negli anni ha rappresentato un partner fondamentale per il centro di Taormina. “Il benessere dei piccoli pazienti del Centro e quello delle loro famiglie – dice Caruso – è la mia priorità e quella del presidente della Regione Schifani ed è per questo che vogliamo garantire loro che la struttura sarà mantenuta così come i livelli di cura e di assistenza a cui sono abituati non verranno mai meno”.
Un messaggio chiaro, con cui il governo regionale prova a dissipare i timori legati al futuro del reparto. L’assessore ha infatti sottolineato che nelle ultime ore ci sono stati contatti diretti con il Bambino Gesù e che nei prossimi giorni è previsto un ulteriore incontro operativo.
“Abbiamo ottenuto la disponibilità dell’azienda romana – prosegue Caruso – a garantire l’operatività del centro anche oltre la scadenza della convenzione e fin quando non si potrà procedere autonomamente mantenendo gli standard d’eccellenza finora prestati”.
Verso una nuova organizzazione
Parallelamente, Asp di Messina e Policlinico di Catania saranno chiamati a definire concretamente il quadro organizzativo e gestionale della struttura. Il tavolo tecnico avviato dalla Regione dovrà adesso tradurre in soluzioni operative gli impegni annunciati nel corso dell’incontro palermitano.
L’intenzione dell’assessorato regionale sembra essere quella di costruire un percorso graduale che consenta alla cardiochirurgia pediatrica di Taormina di continuare a operare senza traumi e senza ripercussioni sui pazienti, salvaguardando il patrimonio professionale e sanitario costruito nel tempo.
La vicenda continua ad avere un forte impatto anche sul territorio jonico messinese, dove il centro viene considerato una realtà sanitaria d’eccellenza e un presidio indispensabile per tante famiglie costrette ad affrontare percorsi clinici complessi e delicati. Proprio per questo, le rassicurazioni arrivate da Palermo vengono osservate con attenzione, in attesa che agli annunci seguano atti concreti e soluzioni definitive capaci di garantire stabilità e continuità alla struttura.





