MESSINA – C’è un luogo che per secoli ha raccontato la storia di Messina e che oggi si prepara a scriverne una nuova pagina. Dalle antiche fiere medievali ai fasti della Campionaria internazionale, passando per i grandi eventi culturali e cinematografici che hanno richiamato anche le stelle di Hollywood, l’area dell’ex cittadella fieristica si presenta con un volto completamente rinnovato. Qui nasce Agorà dello Stretto, un grande parco urbano destinato a diventare uno dei principali punti di riferimento della vita cittadina e uno dei più estesi spazi verdi pubblici della Sicilia.
L’intervento, finanziato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto con un investimento di circa quattro milioni di euro, sarà inaugurato mercoledì 1° luglio alle 18.30. Il progetto è stato presentato nella sede dell’Authority dal presidente Francesco Rizzo e dal sindaco metropolitano Federico Basile, che hanno illustrato caratteristiche e finalità di un’opera destinata a cambiare il rapporto tra la città e il suo waterfront.
Dalla Fiera Franca al nuovo cuore verde della città
La storia dell’area affonda le proprie radici nel Medioevo, quando Federico III istituì la celebre “Fiera Franca”, conosciuta anche come “Fiera del Santo Sepolcro”. Nel corso dei secoli quello spazio è diventato uno dei luoghi più rappresentativi di Messina, trasformandosi prima in un elegante giardino ottocentesco e successivamente nella sede della storica Fiera Campionaria Internazionale.
È stato anche scenario di importanti manifestazioni culturali e cinematografiche, ospitando la celebre Rassegna dell’Irrera a Mare e numerosi protagonisti del cinema internazionale. Oggi quella stessa area cambia ancora volto, diventando un grande spazio pubblico pensato per restituire il mare ai cittadini.
Un parco moderno tra verde, sport e inclusione
Agorà dello Stretto si estende su oltre 32.700 metri quadrati, dei quali circa il 60% destinato al verde. Il nuovo parco ospita più di 7.000 essenze vegetali, tra alberi di alto, medio e basso fusto, fiori e arbusti della macchia mediterranea, oltre a un grande prato calpestabile che rappresenta il fulcro dell’intero progetto.
L’area è stata progettata per essere vissuta da persone di ogni età. Sono stati realizzati oltre 300 metri lineari di panchine panoramiche, due aree gioco, di cui una completamente inclusiva, campi da basket, due zone dedicate al fitness, un’area per esercizi a corpo libero con pavimentazione antitrauma, spazi per picnic, un’area di sgambamento per cani e percorsi pedonali che conducono fino all’affaccio sullo Stretto e alla vista della stele della Madonna della Lettera, patrona della città. Il progetto prevede inoltre un collegamento diretto con la spiaggetta adiacente alla foce del torrente Giostra, rafforzando il rapporto tra il nuovo parco e il mare.
La riqualificazione che cambia il waterfront
Per il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo, il nuovo Agorà rappresenta molto più di una semplice opera pubblica. “Restituiamo alla comunità uno spazio strategico che connota, per certi versi, anche l’essenza della bellezza dello Stretto. La riapertura alla pubblica fruizione non rappresenta soltanto il traguardo di un lungo percorso di riqualificazione demaniale, ma una vera e propria operazione di sfondamento urbano.”
Rizzo ha ricordato come l’intervento abbia comportato la rimozione di circa 7.000 metri cubi di detriti provenienti dalla demolizione di vecchi edifici e capannoni ormai fatiscenti, consentendo anche il recupero di 2.500 metri quadrati di aree inutilizzate. “Questo è il punto di partenza per ridisegnare il volto del litorale”, ha aggiunto il presidente dell’Authority.
L’accordo con il Comune per la gestione
Nei giorni scorsi è stato sottoscritto l’accordo tra Autorità Portuale e Comune di Messina che affida all’amministrazione comunale la gestione del nuovo parco per sei anni, garantendone manutenzione e piena fruizione in continuità con la passeggiata a mare e il waterfront cittadino. Per il sindaco Federico Basile si tratta di un risultato particolarmente significativo.
“È il fiore all’occhiello del percorso di rilancio che abbiamo intrapreso anni fa e che oggi prosegue con sempre maggiore forza. Agorà dello Stretto è destinato a diventare uno dei principali luoghi di aggregazione della città, soprattutto durante la stagione estiva.”
Un progetto sostenibile e senza barriere
Il progetto porta la firma dell’architetto Giovanni Lazzari, con il coordinamento e la supervisione dell’architetto Alessia Scimone, responsabile unico del procedimento per l’Autorità di Sistema Portuale. La realizzazione è stata affidata al Consorzio Valori e all’impresa Sicilville.
L’intervento è stato concepito come una promenade aperta e continua, senza recinzioni né barriere architettoniche, per favorire il dialogo tra città e mare. Anche la sostenibilità ambientale ha avuto un ruolo centrale: il grande prato sarà irrigato attraverso una rete alimentata esclusivamente da risorse idriche autonome non potabili, evitando qualsiasi impatto sulla rete destinata all’uso civile.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il soprintendente ai Beni culturali di Messina Orazio Micali, il segretario generale dell’Autorità portuale Giusy Marabello, il direttore dell’Area Demanio Giuseppe Lembo, il direttore del Porto Ettore Gentile, i componenti del Comitato di Gestione Massimo Rizzo e Antonio Barbera e il capo delegazione del FAI Messina Nico Pandolfino.
Una grande festa per l’inaugurazione
Il programma dell’inaugurazione è stato illustrato dalla coordinatrice dell’Area Istituzionale dell’Autorità di Sistema Portuale, Cristiana Laurà. Dopo il taglio del nastro e gli interventi istituzionali, il nuovo parco ospiterà un ricco calendario di iniziative con l’esibizione dell’Orchestra del Conservatorio “Arcangelo Corelli”, spettacoli di cantastorie, performance del Comitato Artisti, attività sportive coordinate dal Coni e animazione dedicata ai bambini.
L’obiettivo è mostrare fin dal primo giorno tutte le potenzialità di uno spazio pensato per diventare il nuovo punto d’incontro della città, dove natura, sport, cultura e socialità si fondono in un’unica grande area pubblica affacciata sullo Stretto. Una rinascita che restituisce ai messinesi un luogo identitario e simbolico, destinato a rappresentare uno dei volti più moderni della città.