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INTERVISTA Lo Giudice a Radio Taormina Tv: “Il risultato delle elezioni metropolitane è il punto di partenza per la Sicilia”

Ospite a Tao Mattina Live, il coordinatore regionale di Sud chiama Nord commenta il riscontro ottenuto che assegna al movimento sette seggi e la maggioranza assoluta insieme al sindaco metropolitano Federico Basile

Le elezioni del Consiglio metropolitano di Messina aprono una nuova fase per Sud chiama Nord. Ospite della trasmissione Tao Mattina Live su Radio Taormina Tv, il coordinatore regionale del movimento, Danilo Lo Giudice, ha commentato l’esito della consultazione di secondo livello che ha consegnato alla formazione politica guidata da Cateno De Luca sette dei quattordici seggi disponibili, consentendole di raggiungere la maggioranza assoluta insieme al sindaco metropolitano Federico Basile.

Nel corso dell’intervista, Lo Giudice ha definito il risultato un’importante conferma del radicamento costruito negli ultimi anni nei Comuni della provincia di Messina. Un consenso maturato tra sindaci e consiglieri comunali che, secondo il coordinatore regionale, testimonia la fiducia riposta nel progetto politico di Sud chiama Nord e nella capacità amministrativa dimostrata sul territorio. La crescita rispetto alla precedente consiliatura rappresenta uno degli aspetti più significativi della consultazione. Dai quattro consiglieri eletti nella passata tornata si è passati infatti a sette rappresentanti, un incremento che rafforza il peso politico del movimento all’interno della Città Metropolitana e gli attribuisce una responsabilità ancora maggiore nella guida dell’ente.

Durante Tao Mattina Live si è parlato anche della natura delle elezioni metropolitane, una consultazione riservata agli amministratori locali che fotografa gli equilibri politici presenti nei 108 Comuni della provincia. Per Lo Giudice, il risultato assume un valore che va oltre i numeri, poiché evidenzia la capacità del movimento di costruire una rete amministrativa diffusa e di raccogliere consenso in realtà territoriali molto diverse tra loro. Il coordinatore regionale ha quindi illustrato le priorità che attendono il nuovo Consiglio metropolitano. L’obiettivo, ha spiegato, sarà quello di trasformare il successo elettorale in un’azione amministrativa concreta, capace di rispondere alle esigenze dell’intero territorio metropolitano, dai grandi centri urbani ai piccoli Comuni delle aree interne, passando per la fascia tirrenica, quella jonica e le isole Eolie.

Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto con le altre forze politiche presenti nell’assemblea. Pur disponendo della maggioranza assoluta insieme al sindaco metropolitano Federico Basile, Sud chiama Nord ha ribadito la volontà di mantenere un confronto istituzionale con tutte le componenti del Consiglio, nella consapevolezza che le principali sfide amministrative richiederanno collaborazione e condivisione. Uno dei temi centrali dell’intervista ha riguardato il progetto politico delineato da Cateno De Luca con lo slogan “De Luca sindaco di Sicilia”. Secondo Lo Giudice, il risultato ottenuto nella Città Metropolitana rappresenta il punto di partenza di un percorso più ampio, che punta a consolidare l’organizzazione del movimento nelle altre province siciliane e a costruire una proposta politica capace di competere alle prossime elezioni regionali.

Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema del cosiddetto “modello Messina”. Secondo il coordinatore regionale, l’esperienza maturata nella provincia messinese costituisce una base importante, ma il lavoro dei prossimi mesi sarà quello di adattare il progetto alle differenti realtà territoriali dell’Isola, valorizzando le peculiarità di ciascun territorio senza rinunciare a una visione politica unitaria. Guardando al futuro, Lo Giudice ha sottolineato come il consenso ottenuto tra gli amministratori locali rappresenti soprattutto un punto di partenza. La sfida, ha concluso ai microfoni di Tao Mattina Live, sarà quella di tradurre il risultato elettorale in un’azione amministrativa efficace e, allo stesso tempo, di trasformare il radicamento costruito nella provincia di Messina in un progetto politico capace di parlare all’intera Sicilia.