RIAD (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Un incontro tra Gianfranco Di Maio, Founder & CEO di ATOLL Holding LLC, e Gerard “Jerry” Inzerillo, Group CEO di Diriyah Company, apre la strada a una piattaforma permanente di dialogo tra la Sicilia e il Regno dell’Arabia Saudita su origini, cultura, ospitalità, turismo, trasporti e investimenti. Ruolo rilevante è stato svolto dall’Ing. Luigi Lando, Fondatore e CEO di ITEA International KSA, presente da 32 anni nel Regno e tra i principali imprenditori italiani operativi nel Golfo.
Il primo contatto è nato lo scorso giugno a Roma, a margine della FII PRIORITY Europe 2026, promossa dal Future Investment Initiative Institute con il sostegno del Public Investment Fund (PIF), fondo sovrano saudita. All’incontro erano presenti membri della famiglia reale del Kuwait Al Sabah e un amico di Adel Hamaizia. In quell’occasione Inzerillo ha ricordato pubblicamente le proprie radici siciliane, richiamando le origini della famiglia a Sferracavallo, borgata marinara di Palermo. Nominato nel 2018 dal Principe Ereditario Mohammed bin Salman Al Saud primo Group CEO della Diriyah Company, Inzerillo guida la più grande operazione di rigenerazione urbana a base patrimoniale al mondo: oltre 14 chilometri quadrati e una pipeline di investimenti superiore a 63 miliardi di dollari, attorno al sito UNESCO di At-Turaif, culla del Primo Stato Saudita.
A regime il progetto prevede circa 180.000 posti di lavoro, quasi 40 alberghi e 50 milioni di visite annue, con un contributo stimato di 18,6 miliardi di dollari al PIL saudita. Sotto la sua guida Diriyah è stata inserita da TIME tra le 100 aziende più influenti al mondo e designata dall’ALECSO Capitale della Cultura Araba 2030. Il percorso professionale di Inzerillo attraversa cinque decenni di ospitalità internazionale: presidente fondatore di Morgans Hotel Group e poi CEO di Ian Schrager Hotels; COO di Sun City in Sudafrica; presidente di Kerzner Entertainment Group, dove ha ideato e posizionato i marchi One&Only e Atlantis; presidente e CEO di IMG Artists; CEO e oggi Vice Chairman di Forbes Travel Guide. Ricopre inoltre gli incarichi di Ambasciatore del Turismo delle Nazioni Unite, Chair/Governor del Travel & Tourism Council del World Economic Forum e Vice Chairman dell’Executive Committee del World Travel & Tourism Council per il Medio Oriente. Il legame con l’Italia non è soltanto familiare: nel 1996 è stato insignito del titolo di Cavaliere del Sovrano Militare Ordine di Malta a Roma. Negli anni sudafricani ha stretto una lunga amicizia personale con Nelson Mandela, di cui nel 1994 ha coordinato parte della cerimonia di insediamento presidenziale, riconosciuta nel 2023 con il primo Lifetime Achievement Award del Nelson Mandela Children’s Fund. Ha ricevuto la Presidential Medal of Service dal Presidente degli Stati Uniti Joseph R. Biden Jr. ed è stato eletto alla Global Travel Hall of Fame. Arabian Business lo ha indicato al primo posto tra i leader più ispiratori del Medio Oriente e Construction Week al vertice della Power 150 nel 2025 e nel 2026. Dal richiamo alle origini siciliane è nata l’idea di dare continuità strutturata al rapporto tra l’Isola e il Regno.
Il Sicily Gateway Forum è concepito come tavolo permanente, a vocazione culturale ed economica, articolato su cinque direttrici: origini e identità (legame tra la diaspora siciliana e le città di provenienza); cultura (scambi espositivi, patrimonio, diplomazia culturale); ospitalità e turismo (modelli di accoglienza di eccellenza e flussi tra Golfo e Mediterraneo); trasporti e connettività (aviazione generale, infrastrutture, mobilità avanzata); investimenti (collaborazioni tra operatori siciliani e sauditi). Il riconoscimento, da parte di un manager di questo profilo, delle proprie radici in una borgata di Palermo rappresenta la premessa di un ponte concreto tra un’isola del Mediterraneo e uno dei più ambiziosi programmi di sviluppo al mondo.
– foto ufficio stampa Sicily Gateway Forum –
(ITALPRESS).
