MESSINA – L’Azienda ospedaliera Papardo ha attivato il Peimaf, il Piano di emergenza interna per il massiccio afflusso di feriti, in seguito alla grave emergenza provocata dal crollo parziale di una palazzina a Pistunina, nella zona sud di Messina.
Una decisione assunta per rafforzare la capacità di risposta della rete ospedaliera cittadina e predisporre tutto ciò che potrebbe rendersi necessario nel caso di un aumento del numero delle persone da assistere. Il bilancio dell’incidente resta infatti provvisorio: cinque feriti gravi sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati in codice rosso al Policlinico universitario di Messina, mentre sul luogo dell’esplosione continuano le ricerche e le verifiche.
Il Papardo ha organizzato personale, spazi e risorse per garantire la tempestiva presa in carico di eventuali altri pazienti, mantenendo nello stesso tempo la piena operatività dei servizi ospedalieri. Una mobilitazione che coinvolge medici, infermieri e operatori sanitari, chiamati a lavorare in stretto raccordo con il sistema dell’emergenza-urgenza.
La macchina sanitaria pronta ad affrontare l’emergenza
Le operazioni al Papardo sono coordinate dal responsabile del Peimaf, Salvatore Calandra, in collaborazione con il gruppo del Pronto soccorso diretto da Fabio Parducci. Tutte le procedure previste dal protocollo sono state avviate per consentire alla struttura di affrontare un eventuale afflusso straordinario di feriti.
Il Peimaf viene utilizzato nelle situazioni in cui un evento improvviso può generare un numero di pazienti superiore a quello gestibile attraverso l’organizzazione ordinaria. Il piano permette di rimodulare rapidamente l’attività dell’ospedale, rafforzare i reparti maggiormente coinvolti, individuare gli spazi da destinare alle urgenze e coordinare l’impiego del personale.
L’attivazione non riguarda soltanto il Pronto soccorso, ma coinvolge l’intera organizzazione sanitaria. L’obiettivo è assicurare interventi rapidi e ordinati, garantendo nel contempo l’assistenza alle persone già ricoverate e agli altri pazienti che si rivolgono all’ospedale.
“L’attivazione del Peimaf ha consentito di rispondere con tempestività all’emergenza, grazie alla professionalità e al grande lavoro di squadra di tutto il personale”, ha dichiarato il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera Papardo, Giampiero Mastroeni.
“A tutti gli operatori – ha aggiunto – va il mio ringraziamento per l’impegno dimostrato in una situazione di particolare criticità”.
L’esplosione e il crollo della palazzina
L’emergenza è scattata nel pomeriggio a Pistunina, lungo la statale 114. Una violenta esplosione ha interessato una palazzina di più piani che ospita alcune abitazioni, un supermercato e i locali dell’ex negozio di elettrodomestici Leone. La deflagrazione ha provocato il cedimento di una parte dell’edificio, facendo scattare un imponente intervento di soccorso. Sul posto sono arrivate diverse squadre dei vigili del fuoco, le ambulanze del 118, i carabinieri, la polizia e gli agenti della Polizia municipale.
I sanitari hanno prestato le prime cure ai feriti, successivamente trasferiti al Policlinico universitario. Le loro condizioni sono considerate gravi. Il numero complessivo delle persone coinvolte potrà essere definito soltanto al termine delle ricerche e del controllo di tutti gli ambienti della palazzina.
I vigili del fuoco stanno operando tra le macerie e nelle parti dell’immobile rimaste accessibili, cercando di escludere la presenza di eventuali altre persone. Contemporaneamente vengono effettuate le verifiche necessarie per valutare la stabilità delle strutture che non sono crollate e prevenire ulteriori cedimenti.
Le ipotesi sulle cause
La dinamica dell’incidente non è stata ancora chiarita. Al piano terra sarebbero stati in corso alcuni lavori di manutenzione, ma dovrà essere accertato se le attività abbiano avuto un collegamento diretto con l’esplosione. Saranno i rilievi tecnici e le indagini a stabilire il punto dal quale è partita la deflagrazione e la successione degli eventi che ha determinato il crollo.
La statale 114 chiusa al traffico
L’area intorno alla palazzina è stata immediatamente transennata per consentire ai mezzi di emergenza di operare e per tenere le persone a distanza dalle strutture danneggiate. Il tratto della statale 114 in corrispondenza dell’edificio è stato chiuso al traffico. Il provvedimento si è reso necessario per garantire la sicurezza degli operatori e agevolare il passaggio delle ambulanze e dei mezzi dei vigili del fuoco, con inevitabili conseguenze sulla circolazione nella zona sud di Messina.
La riapertura della strada dipenderà dall’esito delle verifiche e dalla conclusione delle operazioni più urgenti. Prima di ripristinare il transito sarà necessario escludere ogni rischio legato a nuovi cedimenti o alla caduta di materiali sulla carreggiata.
Il Comune attiva il Centro operativo comunale
Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha disposto l’attivazione del Coc, il Centro operativo comunale, per coordinare gli interventi di assistenza e assicurare il sostegno necessario alle persone coinvolte. Sono stati mobilitati anche i Servizi sociali del Comune, messi a disposizione delle famiglie interessate dall’emergenza e degli eventuali residenti impossibilitati a rientrare nelle proprie abitazioni. Le verifiche sull’agibilità degli appartamenti e dei locali commerciali determineranno nelle prossime ore la necessità di adottare ulteriori misure.
La gestione dell’emergenza si sviluppa così su più fronti: le ricerche tra le macerie, la cura dei feriti, la messa in sicurezza dell’area, le indagini sulle cause e l’assistenza agli abitanti. Mentre a Pistunina prosegue il lavoro dei soccorritori, gli ospedali cittadini restano mobilitati. L’attivazione del Peimaf al Papardo rappresenta uno dei passaggi principali di una risposta sanitaria predisposta per affrontare ogni possibile evoluzione dell’emergenza.






