TAORMINA – Ci sono spettacoli che regalano emozioni anche oltre ciò che accade sul palcoscenico. E poi ci sono luoghi capaci di rendere ogni momento ancora più suggestivo. Il Teatro Antico di Taormina, ancora una volta, ha mostrato tutta la forza della sua bellezza. Durante “Oltre le colonne d’Ercole”, nell’ambito della programmazione della Fondazione Taormina Arte, il pubblico ha assistito a una scena difficile da dimenticare: le note del pianoforte di Gloria Campaner, le parole e l’interpretazione di Valeria Solarino e, oltre il palcoscenico, l’Etna in eruzione.
Uno spettacolo dentro lo spettacolo
Mentre la musica riempiva il Teatro Antico e il racconto prendeva forma sul palco, alle spalle degli artisti la natura disegnava una scenografia impossibile da programmare. L’Etna, visibile attraverso l’inconfondibile apertura del teatro verso il paesaggio, ha accompagnato alcuni momenti della rappresentazione con la sua attività eruttiva. Un’immagine che ha unito in un solo sguardo la storia millenaria del monumento, l’arte e uno dei simboli più potenti della Sicilia. Il pubblico poteva ascoltare il pianoforte, seguire le parole di Valeria Solarino e contemporaneamente alzare lo sguardo verso il vulcano. Una sovrapposizione di emozioni, attraverso cui, ancora una volta, il Teatro Antico ha mostrato la sua unicità.
Quando il Teatro Antico diventa parte della scena
Lo spazio del teatro a Taormina, non funge soltanto come luogo che ospita lo spettacolo. È parte dello spettacolo stesso. Le colonne, le pietre, il cielo aperto e quel panorama che arriva fino all’Etna trasformano ogni rappresentazione in un’esperienza che non può essere riprodotta allo stesso modo altrove. In “Oltre le colonne d’Ercole” questa caratteristica è apparsa in tutta la sua evidenza, momento in cui arte e natura si sono incontrate senza bisogno di alcuna scenografia costruita. È forse questa una delle immagini che meglio raccontano cosa significhi assistere a uno spettacolo al Teatro Antico. Non soltanto vedere e ascoltare ciò che accade sul palco, ma vivere tutto quello che questo luogo può regalare intorno ad esso. Questa volta è stata l’Etna in eruzione a rendere la serata ancora più suggestiva, entrando quasi naturalmente nella rappresentazione mentre risuonavano le note di Gloria Campaner e le parole di Valeria Solarino.





