Fondazione Taormina Arte Sicilia
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Cronaca

AUDIO Furto al MuMe, la telefonata al 112 dei testimoni: “Ci sono dei quadri del museo in strada”

Due cittadini di passaggio notano casualmente le tavole abbandonate all’esterno e chiamano le forze dell’ordine. L’audio diventa un tassello importante nella ricostruzione dei minuti successivi al furto.

LA TELEFONATA

MESSINA –È la telefonata al 112 a documentare uno dei momenti immediatamente successivi al clamoroso furto avvenuto al Museo regionale di Messina delle opere di Antonello da Messina. A chiamare il numero unico di emergenza è una donna che, insieme al marito, si trova a transitare nei pressi del museo, dopo aver nota alcune tavole lasciate all’esterno della struttura. Nell’audio emerge come la testimone si sia accorta casualmente della presenza di “alcuni grandi quadri lungo la strada, a fianco del museo”, manifestando immediatamente il sospetto che possa essere accaduto qualcosa di anomalo, spiegando all’operatore come quelle opere sembrino provenire proprio dal Museo, sottolineandone anche il loro possibile valore, avanzando l’ipotesi che qualcuno possa averle sottratte e successivamente abbandonate.

La segnalazione assume un rilievo particolare nella ricostruzione di quanto accaduto quella sera, perché permette di fissare un passaggio preciso della sequenza degli eventi: alcune delle tavole erano già state portate all’esterno del museo e poi abbandonate nei pressi della struttura. A rendere ancora più significativo questo elemento è soprattutto la casualità della scoperta. Sono infatti due cittadini di passaggio, estranei a quanto stava accadendo, a notare quei quadri lasciati lungo la strada e, insospettiti dalla loro presenza e dal loro evidente valore, a decidere di contattare immediatamente il 112. La telefonata diventa così un tassello importante nella ricostruzione di quei concitati minuti: l’allarme alle forze dell’ordine arriva dall’esterno del MuMe, dopo che i due testimoni si erano imbattuti quasi per caso nelle opere inspiegabilmente lasciate a fianco del museo.