Fondazione Taormina Arte Sicilia
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Attualità

VIDEO Caldo e polvere sahariana sulla Sicilia, a Taormina l’Etna scompare dalla vista

Una progressiva attenuazione è attesa con l’arrivo, all’inizio della prossima settimana, di correnti atlantiche più fresche e instabili.

TAORMINA – Caldo intenso, cielo lattiginoso e visibilità fortemente ridotta. La polvere sahariana ha raggiunto anche la Sicilia, avvolgendo l’atmosfera in una foschia particolarmente evidente in queste ore. A Taormina basta guardare verso l’Etna per rendersene conto: da Trappitello la sagoma del vulcano, normalmente ben visibile, oggi è completamente nascosta alla vista. A confermare l’estensione del fenomeno sono anche le immagini satellitari diffuse nelle ultime ore. ANSA Meteo segnala la presenza di una vasta e densa nube di sabbia sahariana in sospensione sui cieli del Mediterraneo e di buona parte dell’Italia, con concentrazioni rilevanti soprattutto al Centro-Sud e sulle due Isole maggiori.

Perché è arrivata la polvere sahariana

All’origine del fenomeno c’è una profonda area di bassa pressione posizionata a ovest dell’Europa. La sua circolazione sta richiamando verso il Mediterraneo correnti meridionali provenienti dalle aree interne del Sahara, capaci di sollevare grandi quantità di polveri e particelle e trasportarle per migliaia di chilometri.

È proprio l’elevata concentrazione di pulviscolo in atmosfera a conferire al cielo il caratteristico aspetto giallastro e lattiginoso e a limitare la visibilità, come sta accadendo anche sul versante ionico della Sicilia.

Il fenomeno accompagna una fase di caldo molto intenso, con temperature particolarmente elevate al Centro-Sud e sulle Isole maggiori.

Polvere ancora presente nel weekend

Secondo le previsioni riportate da ANSA Meteo, le concentrazioni di polvere in quota dovrebbero mantenersi elevate almeno fino al weekend, soprattutto nelle regioni centro-meridionali. Una progressiva attenuazione è attesa con l’arrivo, all’inizio della prossima settimana, di correnti atlantiche più fresche e instabili. In presenza delle prime precipitazioni potrebbe inoltre verificarsi il cosiddetto wash-out: le gocce di pioggia inglobano le particelle presenti nell’atmosfera e le trascinano verso il suolo, lasciando i caratteristici depositi di sabbia su automobili, vetri e altre superfici.