PALERMO (ITALPRESS) – Rappresentanti politici, Forze dell’ordine e cittadinanza uniti per celebrare il ricordo del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa che 44 anni fa, in via Carini a Palermo, fu assassinato da Cosa nostra insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’autista Domenico Russo. Per onorarlo sono state deposte diverse corone di fiori attorno alla targa che lo commemora. Presenti tra gli altri il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il presidente della Regione Renato Schifani, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, la presidente della commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, il presidente della commissione Antimafia all’Ars Antonello Cracolici, il procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia, il sottosegretario di Stato alla Cultura Giampiero Cannella, il presidente della Corte d’Appello del Tribunale di Palermo Antonio Balsamo, il procuratore capo della Corte d’Appello Lia Sava, il presidente del Tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini, il prefetto Massimo Mariani e le massime autorità civili e militari: tutti compatti nel ricordo del generale, che dopo la lotta alle Brigate rosse si era messo a disposizione dello Stato anche per combattere la mafia, finendo per pagare con il prezzo più caro: il 3 settembre 1982 la reazione di Cosa nostra fu violentissima e si materializzò con l’eccidio di via Carini. La celebrazione del ricordo di Dalla Chiesa e delle altre vittime prosegue ora nella Cattedrale di Palermo, con una messa officiata dall’arcivescovo Corrado Lorefice. xd8/vbo/azn
