Con l’avvicinarsi del ritorno tra i banchi, per molte famiglie siciliane arriva anche il momento di fare i conti con una delle voci più impegnative del bilancio di settembre: l’acquisto dei libri. Una spesa che può diventare particolarmente pesante quando in casa ci sono più figli che frequentano la scuola o l’università. In questo scenario Ebas Sicilia rilancia la misura di sostegno allo studio destinata agli iscritti all’ente bilaterale del settore artigiano, con un contributo che può raggiungere i 300 euro per ciascun figlio.
L’agevolazione è a fondo perduto e copre il 70 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto di testi scolastici, vocabolari, codici ed ebook, fino a un massimo di 300 euro per anno scolastico o accademico e per ogni figlio. Il beneficio non si ferma dunque alla scuola, ma comprende anche i libri universitari, ampliando la platea delle famiglie che possono usufruirne.
Chi può chiedere il contributo
La misura rientra nel sistema di prestazioni di welfare predisposto da Ebas Sicilia per lavoratori e titolari delle imprese artigiane. Il primo passaggio è verificare, anche attraverso il proprio consulente, che l’impresa e i lavoratori dipendenti risultino iscritti all’ente bilaterale. Una volta accertati i requisiti, la domanda può essere presentata attraverso gli sportelli territoriali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil oppure tramite le associazioni artigiane Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai. Ulteriori informazioni possono essere richieste direttamente a Ebas Sicilia attraverso i propri canali informativi. Alla richiesta dovranno essere allegati i documenti previsti, tra i quali l’elenco dei testi adottati, le fatture o le ricevute fiscali degli acquisti e la documentazione che dimostri l’avvenuto pagamento con modalità tracciabile. C’è anche una scadenza da rispettare: la domanda deve essere inoltrata entro sei mesi dalla data di emissione dell’ultima fattura o ricevuta relativa all’anno scolastico o accademico di riferimento.
“Un sostegno concreto al diritto allo studio”
“L’aiuto allo studio è un esempio concreto di come la bilateralità possa tradursi in un sostegno reale per i lavoratori e per le loro famiglie”, sottolineano il presidente di Ebas Sicilia, Orazio Platania, e il vicepresidente Gaetano Agliozzo. I vertici dell’ente richiamano l’attenzione sull’aumento del costo della vita e sull’incidenza crescente delle spese per l’istruzione nei bilanci familiari. In questo contesto, spiegano, contribuire all’acquisto dei libri significa intervenire direttamente a tutela del diritto allo studio. Da qui l’invito agli iscritti a verificare le opportunità alle quali possono accedere.
Non soltanto il bonus libri
Il contributo scolastico rappresenta infatti soltanto una parte del sistema di welfare dell’ente. Ebas Sicilia mette a disposizione prestazioni rivolte sia ai lavoratori sia alle imprese, con interventi che spaziano dall’istruzione alla famiglia, dalla formazione alle misure di carattere sociale e assistenziale. Platania e Agliozzo evidenziano anche un problema di conoscenza: alcune prestazioni alle quali lavoratori e imprese avrebbero diritto non vengono richieste perché gli stessi beneficiari non sanno che esistono. Per questo l’ente punta a rafforzare l’informazione sulle opportunità disponibili.
I numeri forniti da Ebas restituiscono la dimensione degli interventi: nel 2025 sono stati erogati circa 800 mila euro di contributi a sostegno dei lavoratori e una cifra analoga è stata destinata alle imprese. Risorse che, secondo i vertici dell’ente, mostrano concretamente il ruolo che la bilateralità può svolgere accanto al mondo dell’artigianato. Con l’inizio dell’anno scolastico ormai vicino, l’invito rivolto agli iscritti è quindi duplice: verificare subito la possibilità di ottenere il rimborso per i libri e informarsi sull’intero ventaglio di prestazioni disponibili. In un settembre tradizionalmente impegnativo per le famiglie, anche un contributo fino a 300 euro per figlio può rappresentare un sostegno significativo.






