Fondazione Taormina Arte Sicilia
Fondazione Taormina Arte Sicilia
società

Mascali celebra il Nerello Mascalese, sull’Etna torna “Radici Vulcaniche” tra degustazioni e cucina d’autore

Domenica 6 settembre degustazioni, masterclass, incontri e show cooking per approfondire storia e prospettive di uno dei vitigni simbolo del territorio etneo

MASCALI – Il Nerello Mascalese come espressione di un territorio, ma anche come leva su cui costruire il futuro della vitivinicoltura etnea. Sarà il vitigno simbolo del versante orientale del vulcano il protagonista di “Radici Vulcaniche – Nerello Wine Fest, dalle origini del Nerello Mascalese a oggi”, in programma domenica 6 settembre a Mascali. Un appuntamento che punta a mettere insieme produzione, identità, ricerca e promozione, coinvolgendo cantine e operatori del comprensorio in una riflessione sulle prospettive di uno dei vini più rappresentativi dell’Etna. L’iniziativa è sostenuta dall’Istituto regionale del Vino e dell’Olio (Irvo), in sinergia con l’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, il Comune di Mascali, il Consorzio Etna Doc e la Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna. Al centro non ci sarà soltanto la degustazione, ma soprattutto il rapporto tra il Nerello Mascalese e un’area che ne ha accompagnato nel tempo l’evoluzione, fino all’affermazione sui mercati nazionali e internazionali.

Il programma entrerà nel vivo alle 18.30 con l’apertura delle degustazioni. Uno degli approfondimenti principali sarà la masterclass “Contea di Mascali, culla del Nerello Mascalese”, condotta da Vittorio Cardaci, Santi Natola e Salvo Ognibene, che consentirà di ripercorrere storia e caratteristiche del vitigno attraverso il calice e il suo legame con le diverse espressioni del territorio. Alle 20 sarà invece il momento del confronto dedicato a “Nerello Mascalese: origini, identità e futuro del vitigno simbolo dell’Etna”. A moderare il talk durante il quale interverranno il sindaco di Mascali Salvatore Gullotta, il direttore dell’Irvo Vito Bentivegna, Fabio Costantino di Terra Costantino, consigliere del Consorzio Etna Doc, e Maria Ausilia Borzì di Serafica Terra e Olio, componente della Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna, sarà Carmen Greco.

Il confronto guarderà soprattutto alle prospettive di crescita di un comparto che negli ultimi anni ha trovato nell’Etna uno dei territori siciliani di maggiore riconoscibilità. La sfida passa dalla capacità di coniugare tutela delle varietà autoctone, qualità produttiva, ricerca e promozione, ma anche dalla costruzione di una rete capace di collegare le aziende vitivinicole con il turismo e i mercati internazionali. “Iniziative come Radici Vulcaniche vanno nella direzione giusta perché mettono in relazione il territorio e i produttori con operatori turistici e mercati internazionali”, sottolinea la commissaria straordinaria dell’Irvo Giusi Mistretta. Per Mistretta, l’Etna possiede una “forza narrativa straordinaria”, sostenuta da una viticoltura con caratteristiche peculiari che riesce a trasferire nel calice l’identità del vulcano. L’obiettivo, aggiunge, deve essere quello di rafforzare ulteriormente la capacità di fare rete, aumentando la competitività del sistema senza sacrificare l’individualità delle singole realtà produttive.

Un ruolo centrale viene attribuito anche alla salvaguardia del patrimonio varietale siciliano. “I vitigni autoctoni sono custodi di una memoria e impulso per il futuro dei vini che dalla Sicilia viaggiano in tutto il mondo”, spiega il direttore dell’Irvo Vito Bentivegna. L’Istituto, evidenzia, lavora attraverso il dialogo con i diversi territori per consolidare il rapporto tra patrimonio viticolo e qualità delle produzioni contemporanee, facendo leva anche su ricerca, sperimentazione e trasferimento delle conoscenze alle imprese.

La manifestazione allargherà poi lo sguardo al rapporto tra vino e gastronomia. Alle 20.30 è previsto uno show cooking affidato allo chef Giuseppe Raciti del ristorante Zash, una Stella Michelin. L’appuntamento metterà in relazione la cucina d’autore con le bollicine rosé e sarà guidato da Danilo Trapanotto dell’Onav. A completare la serata sarà il concerto dal vivo del Rox Di Leo Trio. Nei banchi di degustazione troveranno spazio le cantine di Mascali e dell’intero comprensorio etneo, con una selezione dedicata al Nerello Mascalese e alle altre produzioni del territorio. “Radici Vulcaniche” diventa così non soltanto una vetrina enologica, ma un’occasione per raccontare l’Etna attraverso uno dei suoi vitigni più identitari. Un percorso nel quale il vino diventa il punto di incontro tra memoria agricola, paesaggio vulcanico, innovazione produttiva e turismo, con Mascali chiamata a raccontare il proprio ruolo nella storia e nelle nuove prospettive del Nerello Mascalese.