Fondazione Taormina Arte Sicilia
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musica

Elisa mette a nudo fragilità e cicatrici nel nuovo singolo “Kintsugi”

L’artista sceglie la tecnica giapponese della ceramica riparata come metafora di un percorso fatto di continua trasformazione

Le fratture che non vengono nascoste, ma diventano parte della propria storia. Le cicatrici come testimonianza del dolore attraversato e, allo stesso tempo, punto di partenza per una nuova consapevolezza. Elisa sceglie una delle immagini più evocative della cultura giapponese per raccontare fragilità e rinascita in “Kintsugi”, il nuovo singolo che apre ufficialmente il percorso verso il nuovo progetto discografico della cantautrice, atteso il 27 novembre, del quale condivide anche il titolo. Un lavoro annunciato dalla stessa artista attraverso i social come particolarmente personale, capace di addentrarsi in una dimensione intima e autobiografica e di mettere al centro emozioni, trasformazioni e passaggi che lasciano inevitabilmente un segno.

Scritto da Elisa e prodotto da Dardust, “Kintsugi” costruisce la propria identità attorno a un andamento incalzante che accompagna una riflessione profondamente introspettiva. Il riferimento è all’antica tecnica giapponese con cui gli oggetti di ceramica rotti vengono riparati evidenziandone le fratture attraverso l’utilizzo dell’oro. Non si tenta, dunque, di cancellare ciò che è accaduto: la rottura rimane visibile e diventa un elemento capace di conferire all’oggetto una nuova unicità. È proprio questo principio che Elisa trasferisce sul piano emotivo. Crepe, pensieri, dolore e vulnerabilità entrano a far parte di un processo di ricostruzione nel quale le ferite non rappresentano soltanto ciò che è stato perduto, ma anche la traccia di quanto è stato affrontato e superato. Una metafora che attraversa il brano e restituisce l’idea di una bellezza nonostante le imperfezioni, ma proprio attraverso di esse.

“Kintsugi” si muove così tra fragilità e forza, consapevolezza e amore, delineando una narrazione nella quale la rinascita non coincide con la cancellazione del passato. Al contrario, passa dalla capacità di riconoscerlo, accettarne i segni e trasformarli in una parte nuova della propria identità. Ad accompagnare il singolo sarà anche un videoclip che introduce la dimensione più ampia immaginata per il nuovo progetto. L’album, infatti, è stato concepito per andare oltre il solo linguaggio musicale, aprendosi al dialogo con differenti forme artistiche e ampliando l’universo creativo costruito attorno al concetto evocato dal titolo. Il nuovo capitolo discografico arriva inoltre alla vigilia di un anniversario particolarmente significativo per Elisa. Nel 2027 l’artista raggiungerà infatti i trent’anni di carriera, un percorso iniziato nel 1997 e attraversato da una continua evoluzione musicale e autorale.