Un cocktail come risultato di competenze, ricerca e lavoro condiviso, ma anche come strumento per raccontare un territorio e la sua cultura dell’ospitalità. È uno dei temi affrontati da Miriam Prestipino, Experience Manager di Palazzo Vecchio Taormina, ai microfoni di Radio Taormina in occasione della seconda edizione della Taormina Cocktail Week, in programma dal 17 al 20 settembre. L’albergo è tra le realtà coinvolte nella competizione, che quest’anno riunisce 17 cocktail bar tra strutture alberghiere, locali e ristoranti della città.
Nel corso dell’intervista, Prestipino ha raccontato il significato del proprio lavoro e il ruolo dell’Experience Manager, figura che parte dall’ascolto e dalla conoscenza dell’ospite per costruire esperienze personalizzate, capaci di creare un legame con Taormina e con le eccellenze del territorio.
Un concetto che si riflette anche nella Cocktail Week. Dietro la realizzazione di un cocktail non c’è infatti soltanto il lavoro del bartender, ma una squadra di professionisti, chiamata a contribuire alla costruzione di un’esperienza che coinvolge accoglienza, servizio, ricerca e racconto. Un lavoro corale che evidenzia il valore delle diverse professionalità impegnate nel settore dell’ospitalità. La manifestazione diventa così anche un’occasione per mettere in relazione le realtà del territorio e valorizzare il sistema dell’accoglienza taorminese, attraverso un calendario di competition, guest shift, masterclass ed eventi.
A fare da filo conduttore alla seconda edizione è “Stories from a Book”, tema che mette in dialogo letteratura e mixology: libri, personaggi e atmosfere vengono reinterpretati attraverso ingredienti, aromi e tecniche, dando vita a signature cocktail concepiti come veri e propri racconti.






