Una città turistica che deve produrre servizi efficienti e risorse, ma che allo stesso tempo deve restare vivibile per chi la abita e accessibile per chi ogni giorno la raggiunge per lavorare. È attorno a questo equilibrio che Progetto Ricostruzione Taormina costruisce la propria lettura dei primi tre anni dell’Amministrazione De Luca. A delineare la posizione del movimento è stato Alessio Bonesoli, vicepresidente di Prt, ospite di “Tao Mattina Live”, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello.
Il confronto è partito da una questione che per Prt precede le singole criticità: il metodo con cui vengono costruite le scelte amministrative. Secondo il movimento, valutare l’efficienza di un Comune non significa fermarsi al numero degli interventi realizzati, ma verificarne gli effetti sulla vita quotidiana della comunità. Una posizione che Prt ha ribadito anche nel recente bilancio politico sul terzo anno di mandato, sostenendo che servizi e decisioni dovrebbero partire maggiormente dalle esigenze di chi vive e lavora a Taormina. Un principio che trova nella mobilità uno dei principali terreni di confronto. Durante l’estate il movimento è intervenuto più volte sulla gestione dei parcheggi, sulle tariffe e sulle condizioni riservate ai pendolari. La linea indicata da Prt assegna ai parcheggi pubblici un ordine di priorità: residenti, lavoratori e successivamente, gestione dei flussi dei visitatori giornalieri. Un’impostazione con la quale il movimento non mette in discussione la centralità economica del turismo, ma sostiene la necessità di evitare che le esigenze della stagione di maggiore affluenza ricadano sulla quotidianità della città.
Il problema è emerso con particolare evidenza a Mazzarò e Isola Bella, dove Prt ha sollevato sia la questione degli spazi destinati ai residenti sia quella delle tariffe applicate nel parcheggio coperto. Durante l’alta stagione i costi diurni hanno raggiunto i 6 euro l’ora, con una sosta di 24 ore che poteva arrivare a circa 120 euro. Bonesoli ha contestato soprattutto una lettura della mobilità fondata su singoli indicatori, sostenendo che l’efficacia delle politiche adottate debba essere valutata considerando insieme tariffe, parcheggi disponibili, trasporto pubblico, funivia e conseguenze per le attività economiche. A questo si aggiunge il nodo dei lavoratori. Dal 15 settembre Asm ha riaperto gli abbonamenti per i pendolari al parcheggio Lumbi dopo le limitazioni introdotte durante l’alta stagione. Una decisione accolta positivamente da Prt, ma che per Bonesoli non risolve il problema strutturale. La richiesta è superare un sistema che apra e chiuda l’accesso agli abbonamenti in base alla pressione turistica e costruire invece una programmazione stabile, capace di integrare parcheggi e trasporto pubblico con le esigenze di chi raggiunge quotidianamente Taormina per lavorare.
Dalla mobilità il confronto si è spostato al rapporto tra Comune e contribuente. Per Prt il recupero delle somme dovute e il contrasto all’evasione restano necessari, ma devono essere accompagnati da strumenti che consentano di correggere eventuali criticità e agevolare chi intende regolarizzare la propria posizione. È in questo quadro che il movimento ha proposto quello che definisce un “reset ordinato”, collegandolo anche agli strumenti di definizione agevolata delle entrate locali. L’obiettivo indicato è ridurre contenziosi e situazioni accumulate nel tempo senza rinunciare al recupero dell’evasione effettiva. Il tema della riscossione conduce direttamente a quello delle società partecipate, altro capitolo sul quale Prt concentra la propria opposizione politica. Il movimento chiede che il crescente ruolo delle società comunali sia accompagnato da un controllo puntuale su costi, obiettivi e risultati e che questi elementi siano messi a disposizione del Consiglio comunale e dei cittadini.
Particolare attenzione viene riservata a Equità Urbana, costituita per le attività di accertamento e riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie. Prt ha espresso perplessità sul peso attribuito alla riscossione coattiva nel modello della società e propone un’impostazione che, secondo il movimento, dovrebbe puntare maggiormente sull’aggiornamento delle banche dati, sulla correttezza delle comunicazioni, sull’assistenza ai contribuenti e sul recupero dell’evasione reale. Si tratta della posizione politica espressa da Prt, inserita in una discussione più ampia sulla funzione che le partecipate devono svolgere all’interno dell’amministrazione cittadina. Sul tavolo resta anche il tema della trasparenza.
Per Bonesoli, dunque, le diverse questioni finiscono per ricondurre il confronto al modello amministrativo. Mobilità, tributi, partecipate e gestione dei beni pubblici diventano aspetti differenti della stessa domanda: quale rapporto deve esistere tra Comune e comunità e quanto i cittadini debbano essere coinvolti nelle decisioni che incidono direttamente sulla loro quotidianità. La riflessione guarda inevitabilmente anche alle prossime amministrative. Dopo l’ingresso del presidente Luca Manuli in Controcorrente, Prt ha ribadito la propria autonomia e Bonesoli ha indicato nel 2028 l’orizzonte politico verso il quale il movimento intende lavorare. L’obiettivo dichiarato è mantenere l’identità civica costruita a Taormina, senza escludere interlocuzioni e possibili alleanze.
A tre anni dall’insediamento dell’Amministrazione De Luca, Prt prova così a spostare il confronto dai singoli provvedimenti a una questione più ampia. Il modello proposto dal movimento punta, nelle intenzioni dei suoi esponenti, a una città nella quale turismo e sostenibilità economica dei servizi siano accompagnati da maggiore attenzione a residenti e lavoratori, controllo sulle partecipate e trasparenza delle decisioni pubbliche. È su questo terreno che Bonesoli colloca il percorso politico verso il 2028 e il confronto sul futuro amministrativo di Taormina.






