Fondazione Taormina Arte Sicilia
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INTERVISTA Sicurezza sulla A18 e A20, Lombardo a Radio Taormina Tv: “Risorse disponibili, ma la sfida adesso sono i cantieri”

Il deputato regionale di Sud chiama Nord ospite di Tao Mattina Live ha fatto il punto sulla scadenza del 3 ottobre, sui 32,5 milioni individuati dalla Regione e sulle criticità emerse all’Ars

La situazione della A18 Messina-Catania e della A20 Messina-Palermo, tra interventi urgenti e rischio di possibili interdizioni al traffico è stata al centro di Tao Mattina Live, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello. Ospite della puntata è stato Giuseppe Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, che ha fatto il punto sulle criticità delle due principali arterie autostradali siciliane e su quanto emerso nelle ultime settimane all’Assemblea regionale.

Al centro del confronto la scadenza fissata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al 3 ottobre per l’avvio degli interventi urgenti richiesti al Consorzio per le Autostrade Siciliane. Una corsa contro il tempo che riguarda soprattutto le condizioni di sicurezza della A18 e della A20 e la necessità di mettere in campo rapidamente le misure richieste. La Regione ha individuato circa 32,5 milioni di euro per gli interventi, ma durante l’intervista Lombardo ha posto l’attenzione sul nodo della progettazione. Secondo quanto riferito dal deputato, a fronte degli oltre 32 milioni necessari, sarebbero infatti disponibili progetti per circa 3 milioni di euro. Una criticità emersa anche nel confronto all’Ars e che apre interrogativi sulla possibilità di trasformare in tempi rapidi le risorse disponibili in interventi concreti. Lombardo ha affrontato anche il tema dell’organizzazione del Cas, sul quale il Ministero ha chiesto una riorganizzazione, e della capacità del Consorzio di affrontare le necessità della rete.

Nel corso dell’intervista si è discusso inoltre del più ampio fabbisogno economico necessario per l’adeguamento complessivo delle autostrade siciliane nei prossimi anni. Il confronto ha quindi cercato di chiarire quanto sia concreto il rischio di interdizioni, quali siano gli interventi più urgenti e cosa potrebbe accadere qualora non venissero rispettate le prescrizioni ministeriali. Una vicenda che coinvolge direttamente migliaia di automobilisti, pendolari e lavoratori e che riporta al centro il tema della sicurezza e del futuro della rete autostradale siciliana.