Destagionalizzare l’offerta turistica e creare nuove prospettive occupazionali per i giovani delle Eolie, affinché possano costruire il proprio futuro senza essere costretti a lasciare l’arcipelago. Sono i due obiettivi attorno ai quali continua a svilupparsi il progetto Brand Eolie, ribaditi in occasione del terzo press tour del 2026, conclusosi a Filicudi dopo un viaggio tra alcune delle principali realtà produttive e culturali delle isole. Oltre venti giornalisti italiani e stranieri hanno attraversato Lipari, Vulcano, Salina e Filicudi, incontrando imprenditori e giovani del territorio e visitando luoghi che raccontano una storia millenaria, dalle testimonianze del Neolitico alle eccellenze enogastronomiche contemporanee.
Un’iniziativa che segue i press tour organizzati nei mesi di maggio e luglio e che punta a presentare le Eolie non soltanto attraverso il tradizionale binomio mare-estate, ma come una destinazione capace di offrire esperienze, cultura e attività per una parte sempre più ampia dell’anno. “Abbiamo riproposto lo schema degli altri due press tour – spiega Cecilia Fiordalisi, socia fondatrice di Brand Eolie – con visite nelle aziende delle eccellenze locali e nei luoghi che raccontano la storia culturale delle nostre isole”. Un percorso accompagnato da momenti di confronto con gli imprenditori e da escursioni alla scoperta del territorio, tra cui quella al cratere di Vulcano. Il progetto ha mosso i primi passi lo scorso gennaio con un appello rivolto agli imprenditori dell’arcipelago. In pochi mesi attorno a Brand Eolie si è formata una rete composta da oltre 120 realtà locali che, complessivamente, danno lavoro a più di 1.500 persone. Al progetto hanno aderito anche le compagnie di navigazione Liberty Lines e Caronte&Tourist, impegnate nei collegamenti con le isole.
Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, nei primi nove mesi dell’anno l’attività di comunicazione e promozione attraverso stampa, radio e televisioni avrebbe generato oltre 80 milioni di contatti unici, certificati al 30 settembre. L’obiettivo dichiarato è raggiungere quota 100 milioni entro la fine del 2026. Al centro della strategia c’è anche la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico dell’arcipelago. Durante il press tour i giornalisti hanno visitato il Museo archeologico regionale eoliano “Luigi Bernabò Brea”, accompagnati dal direttore del Parco archeologico delle Isole Eolie Rosario Vilardo, che ha illustrato le principali testimonianze conservate nella struttura e le campagne di scavo condotte nel territorio. Il percorso è proseguito a Filicudi, dove l’archeologa Maria Clara Martinelli ha guidato il gruppo nella sezione locale del museo e successivamente nel villaggio neolitico di Capo Graziano, una delle testimonianze più significative della storia antica dell’arcipelago.
Dietro la promozione turistica c’è soprattutto una questione economica e sociale: ampliare il periodo di attività delle imprese e offrire ai giovani opportunità occupazionali più durature. “Sono stati mesi di grande impegno per creare opportunità di lavoro per i miei coetanei, dando loro la possibilità di restare dove sono nati – sottolinea il presidente di Brand Eolie Andrea Corrieri – e per prolungare il lavoro stagionale fino ad arrivare ad almeno dieci mesi di occupazione su dodici”. Un tema affrontato anche nel convegno “Isole Eolie oltre l’estate: lavoro stabile e fiducia ai giovani eoliani”. Attorno allo stesso tavolo si sono confrontati imprenditori dei settori turistico, alberghiero, agricolo, della pesca e dei servizi, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e a una studentessa dell’istituto “Isa Conti Eller Vainicher”. Tra gli interventi quelli di Fabrizio Famularo, anche in rappresentanza di Federalberghi, Antonello Cincotta dell’azienda agricola Mandarano, Gaetano Favorito dell’associazione Balneari Isole Eolie, Lorenzo Cortese, presidente del Cappero delle Isole Eolie Dop, Giuseppe Spinella, presidente di una cooperativa di pescatori, Carmelo Beninati della Lo Nardo Accommodation, Davide Merenda della Eolian Bunker, Emanuele Carnevale della Aeolian Charme Collection, Valentina Marino dell’Agenzia Isole d’Italia e Danilo Conti dell’Azienda agricola San Bartolo.
Al confronto hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni e della politica regionale, tra cui Paola Sabella, segretario generale della camera di commercio di Messina, Giusy Marabello, segretario generale dell’autorità di sistema portuale dello Stretto, Bernardo Campo dell’assessorato regionale al Turismo, Calogero Foti, capo di Gabinetto dell’assessorato regionale all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca, e la deputata regionale Bernadette Grasso. Proprio dal convegno è arrivata la richiesta di un maggiore coinvolgimento istituzionale nella strategia avviata sul territorio. A formularla è stato l’event manager di Brand Eolie Daniele Corrieri: “Per nove mesi siamo andati da soli e continueremo a farlo. Adesso la classe politica e le istituzioni devono valutare il valore di tutto ciò e decidere se supportarci in questa sfida”, ha affermato Corrieri, sottolineando come la rete non chieda «elemosine» ma sostegno rispetto a obiettivi concreti individuati dagli imprenditori e dai giovani dell’arcipelago.
La tappa conclusiva del press tour è stata Filicudi, con l’accoglienza della famiglia Santamaria. Tra degustazioni, testimonianze delle nuove generazioni che si preparano a proseguire le attività familiari e una gita in barca al tramonto tra Filicudi e Alicudi, si è chiusa così la terza iniziativa del 2026. Una conclusione che riporta al punto di partenza del progetto: trasformare le Eolie da destinazione legata prevalentemente ai mesi estivi a territorio capace di vivere e lavorare durante gran parte dell’anno. Una sfida che riguarda il turismo, ma soprattutto la possibilità per le nuove generazioni di trovare nell’arcipelago le condizioni per costruire il proprio futuro.
