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Taormina, dipendenti comunali in stato di agitazione: i sindacati aprono la strada allo sciopero

Fp Cgil, Uil Fp, Csa Fp e Ugl Fp contestano il trasferimento di personale alle società partecipate e chiedono l’intervento del prefetto di Messina. Al centro della vertenza la tutela di livelli occupazionali, retribuzioni e garanzie dei lavoratori

TAORMINA – Si alza il livello dello scontro tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale di Taormina. Fp Cgil, Uil Fp, Csa Fp e Ugl Fp hanno proclamato lo stato di agitazione del personale dipendente del Comune e chiesto al prefetto di Messina l’immediata convocazione delle parti per avviare il tentativo obbligatorio di raffreddamento e conciliazione. La decisione arriva dopo l’esito negativo del confronto del 28 settembre 2026, dedicato all’applicazione dell’articolo 31 del decreto legislativo 165/2001 e al trasferimento di personale comunale verso le società partecipate. Il documento è stato sottoscritto da Antonino Trino per Fp Cgil, Livio Andronico per Uil Fp, Pietro Fotia per Csa Fp e Giovanni Panebianco per Ugl Fp.

Il nodo del trasferimento alle partecipate

Al centro della vertenza c’è il futuro dei dipendenti interessati dal passaggio dal Comune alle società partecipate. Nel corso dell’incontro con l’amministrazione, i sindacati spiegano di avere avanzato soluzioni alternative rispetto al percorso prospettato dall’ente. In particolare, le organizzazioni sindacali hanno indicato come possibili strumenti il comando o il distacco del personale. Una soluzione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, avrebbe consentito di assicurare il necessario passaggio funzionale salvaguardando livelli occupazionali e trattamenti retributivi, insieme alle garanzie previste per i dipendenti. Una questione considerata ancora più delicata nell’eventualità di una futura reinternalizzazione dei servizi oggi affidati alle società partecipate.

Il confronto con il Comune non sblocca la vertenza

Secondo quanto riportato nel documento sindacale, il confronto non avrebbe prodotto l’apertura auspicata. Fp Cgil, Uil Fp, Csa Fp e Ugl Fp parlano di una chiusura da parte dell’amministrazione rispetto alle tutele richieste. Una situazione che ha portato alla convocazione immediata dell’assemblea dei lavoratori. Dal confronto con i dipendenti è arrivata la decisione, assunta all’unanimità, di proclamare lo stato di agitazione. La vertenza, dunque, entra adesso in una nuova fase e si sposta anche sul tavolo della Prefettura di Messina.

Richiesta la conciliazione, sullo sfondo lo sciopero

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto al prefetto l’immediata convocazione delle parti per espletare il tentativo obbligatorio di raffreddamento e conciliazione previsto dalla normativa sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. L’obiettivo è verificare se esistano ancora le condizioni per ricomporre la vertenza e raggiungere un’intesa sulle garanzie richieste per il personale coinvolto. In assenza di una soluzione, però, i sindacati hanno già indicato il possibile passo successivo. Nel documento si preannuncia infatti la programmazione di ulteriori iniziative di mobilitazione, nel rispetto delle procedure previste dalla legge, fino alla possibile proclamazione di uno sciopero generale del personale comunale. La partita resta quindi aperta. Al centro non c’è soltanto il modello organizzativo scelto dal Comune per i servizi affidati alle partecipate, ma soprattutto il futuro professionale ed economico dei lavoratori chiamati al trasferimento.