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Maui lascia il distintivo, va in pensione il cane antidroga che ha scovato 280 chili di stupefacenti

Lascia il servizio dopo nove anni al fianco del suo conduttore Rosario. Ha contribuito a oltre 120 tra arresti e denunce per spaccio a Catania. Il testimone passa a Rex, Ares, Zago e Briska

Dopo nove anni trascorsi a fianco degli agenti, tra controlli, perquisizioni e operazioni antidroga, per Maui è arrivato il momento della pensione. Il cane della Polizia di Stato, diventato negli anni una presenza preziosa per la Questura di Catania, conclude una carriera operativa segnata da numerosi interventi contro lo spaccio di sostanze stupefacenti. Un saluto accompagnato dall’emozione di chi ha lavorato con lui e ha potuto verificarne sul campo capacità, affidabilità e soprattutto quel fiuto che, insieme all’intesa costruita con il suo conduttore Rosario, ha consentito di individuare droga nascosta anche nei luoghi più difficili da scoprire.

Nove anni al servizio della Polizia

Maui non è stato soltanto una mascotte per i poliziotti catanesi. Per nove anni ha rappresentato una vera unità operativa specializzata, impiegata nelle attività finalizzate al contrasto dello spaccio e della diffusione degli stupefacenti. Il lavoro del cane antidroga e del suo conduttore si è inserito nelle numerose operazioni condotte sul territorio dalla Polizia di Stato. Un’attività nella quale l’olfatto dell’animale ha costituito uno strumento fondamentale per scoprire sostanze occultate e sottrarre droga al mercato illegale.

I numeri della sua carriera

Il bilancio dell’attività di Maui racconta la dimensione del lavoro svolto. Secondo quanto reso noto dalla Polizia di Stato, il cane ha contribuito a oltre 120 tra arresti e denunce per spaccio di sostanze stupefacenti.

A questi risultati si aggiungono 50 segnalazioni per uso personale e, soprattutto, il sequestro complessivo di 280 chili di droga. Quantità sottratte alla disponibilità degli spacciatori e alle fonti di guadagno delle organizzazioni criminali. Numeri che sintetizzano nove anni di servizio ma che raccontano soltanto in parte il valore di un’attività costruita sulla collaborazione quotidiana tra il cane e il suo conduttore.

L’intesa con il conduttore Rosario

Dietro l’efficacia di un’unità cinofila c’è infatti un rapporto che va ben oltre il semplice addestramento. Nel caso di Maui, la sintonia raggiunta con il suo conduttore Rosario è stata uno degli elementi determinanti durante le operazioni. Il poliziotto impara a riconoscere i segnali del cane, mentre l’animale sviluppa fiducia nel proprio conduttore. È questa intesa a trasformare le capacità olfattive in uno strumento operativo particolarmente efficace durante controlli e perquisizioni.

Il testimone passa ai colleghi

Per Maui si chiude adesso la stagione del servizio operativo. La lotta allo spaccio prosegue però con gli altri cani della Polizia di Stato impegnati a Catania. A raccogliere simbolicamente il testimone saranno Rex, Ares, Zago e Briska, chiamati a proseguire il lavoro delle unità cinofile sul territorio. Maui lascia così il servizio dopo nove anni e centinaia di interventi, con un bilancio che resta legato soprattutto a un dato: 280 chili di sostanze stupefacenti individuati e sequestrati anche grazie al suo fiuto.