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INTERVISTA Al Castellana: “Non faccio musica per inseguire numeri o soldi, voglio stare bene con me stesso”

Ospite di Over The Pop per presentare “Me, My Friends and Al”, l’artista racconta il suo rapporto con la musica

Al Castellana è stato ospite di Over The Pop su Radio Taormina per presentare “Me, My Friends And Al”, il nuovo album che riunisce musica, collaborazioni e oltre trent’anni di esperienza tra soul, funk, R&B e hip hop.

Nel corso dell’intervista, però, il racconto è andato oltre il nuovo progetto. Castellana ha parlato del rapporto che oggi ha con la musica e di una libertà conquistata con il tempo: non preoccuparsi più del giudizio degli altri e non misurare il valore di ciò che pubblica attraverso numeri e risultati. «Non inseguo i numeri, inseguo lo stare bene con me stesso», ha raccontato. Una posizione che si riflette anche nel modo in cui affronta le nuove pubblicazioni: l’obiettivo non è realizzare un singolo pensando a quanti ascolti potrà raggiungere o al ritorno economico, ma continuare a fare musica nella quale riconoscersi. Una libertà che Castellana definisce anche in termini di “purezza musicale”: poter entrare in studio senza costruire una canzone attorno alle aspettative del mercato e mantenere al centro ciò che gli piace realmente fare. È anche da questa prospettiva che nasce “Me, My Friends And Al”, un album quasi interamente in italiano e costruito attraverso numerosi incontri. Nella tracklist compaiono Mario Biondi, Neffa, Tormento, Ghemon, Dargen D’Amico, Willie Peyote, Davide Shorty, Simona Bencini, Claver Gold, Piccolo G e altri artisti. Tra i brani del progetto c’è “FUNKY CONSOLATION” feat. Willie Peyote, nel quale il funk diventa una forma di consolazione nei periodi più complicati. «Mi arrampico alla vita, mi consolo con il funk» è il verso attorno al quale si sviluppa il senso della canzone: ritrovare attraverso la musica l’energia necessaria per reagire. Il rapporto con il funk e più in generale con la black music accompagna Castellana fin dagli anni Novanta. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti come Neffa, Tormento, Fabri Fibra, Ghemon, Patty Pravo, Alan Sorrenti e Mario Biondi, alternando il lavoro di interprete a quello di autore e produttore. La sua musica ha trovato spazio anche fuori dall’Italia, raggiungendo il primo posto nella UK Soul Chart e ottenendo riscontri nel mercato giapponese. Oggi, dopo più di trent’anni di attività, il parametro con cui guarda al proprio lavoro sembra essere diventato molto più personale. Non il numero raggiunto da una canzone, ma quanto quella canzone continui a rappresentarlo.