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Autostrade siciliane, Lombardo (ScN) attacca il Cas e la Regione: “Prima la chiusura, poi i fondi. È mancata la programmazione”

Il deputato regionale punta il dito contro i ritardi nella trasmissione dei progetti e nella copertura finanziaria degli interventi. Domani l'intervento nel corso della trasmission Tao Mattina Live

La gestione delle autostrade siciliane e i ritardi nella programmazione degli interventi tornano al centro del confronto politico regionale. A sollevare nuove contestazioni è Giuseppe Lombardo, deputato all’Assemblea regionale siciliana di Sud chiama Nord, che punta il dito contro la direzione generale del consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas) e il Governo regionale, chiamandoli in causa per le tempistiche con cui sono state individuate le risorse necessarie agli interventi sulla rete autostradale. Al centro delle critiche, in particolare, la trasmissione dei progetti validati e la successiva riprogrammazione delle risorse finanziarie, avvenute, secondo quanto denunciato dal parlamentare, soltanto dopo che le criticità avevano già determinato la chiusura dell’autostrada.

“Prima ci siamo fatti chiudere l’autostrada e poi, con notevole ritardo, abbiamo portato la riprogrammazione delle risorse in Giunta. È il risultato di una gestione che evidenzia una doppia responsabilità: quella della Direzione generale del Cas e quella del Governo regionale”, afferma Lombardo. Il nodo principale riguarda la data del 29 settembre, quando, secondo quanto riferito dal deputato, la Direzione generale del Consorzio avrebbe trasmesso gli interventi e i relativi progetti validati, necessari per richiedere la copertura finanziaria. Una tempistica che Lombardo considera particolarmente significativa alla luce delle criticità già emerse nei mesi precedenti. Il parlamentare richiama infatti le prime visite ispettive effettuate tra aprile e maggio e i tempi della diffida, sostenendo che gli elementi per intervenire fossero già disponibili da diversi mesi. Circostanze che, a suo giudizio, avrebbero dovuto determinare un’accelerazione delle procedure amministrative e della pianificazione economica.

Le contestazioni, tuttavia, non si fermano ai vertici del Consorzio. Lombardo estende le responsabilità anche all’esecutivo regionale, accusato di non aver esercitato tempestivamente le necessarie attività di controllo: “Da un lato abbiamo una Direzione generale che ha trasmesso con grande ritardo gli interventi necessari; dall’altro una Giunta regionale che disponeva di queste risorse e che ha atteso senza esercitare i dovuti controlli sul Consorzio”, sottolinea il deputato, evidenziando come, a suo avviso, si sia arrivati alla chiusura dell’autostrada prima di procedere alla riprogrammazione dei finanziamenti. Un ulteriore elemento della vicenda riguarda la scadenza del 31 dicembre, termine indicato da Lombardo per la chiusura della spesa. Secondo il parlamentare, senza la riprogrammazione le somme disponibili avrebbero rischiato di andare in economia, rendendo ancora più urgente un intervento amministrativo che, a suo giudizio, avrebbe dovuto essere avviato con maggiore anticipo.

Da qui la denuncia di quella che Lombardo definisce una “grave incapacità di programmazione”, accompagnata da una serie di interrogativi rivolti tanto alla governance del Cas quanto al Governo regionale. Il deputato chiede, in particolare, perché non siano stati effettuati prima i controlli sul Consorzio e per quale ragione la trasmissione dei progetti sia avvenuta soltanto alla fine di settembre, nonostante le segnalazioni dei mesi precedenti. La questione assume così una dimensione non soltanto infrastrutturale, ma anche politica e amministrativa, con al centro la gestione delle risorse pubbliche, il coordinamento tra gli enti competenti e la tempestività degli interventi necessari a garantire la funzionalità della rete autostradale siciliana. “Non si può arrivare prima alla chiusura dell’autostrada e soltanto dopo correre per trovare copertura a interventi che avrebbero dovuto essere programmati per tempo”, conclude Lombardo.