MESSINA – La cardiologia siciliana compie un nuovo passo avanti nell’applicazione delle tecnologie più avanzate per il trattamento delle aritmie. All’ospedale Papardo di Messina è stato eseguito con successo il primo intervento nell’Isola di ablazione della fibrillazione atriale attraverso il sistema Affera Mapping and Ablation System, una piattaforma innovativa che permette di integrare le diverse fasi della procedura elettrofisiologica. Un risultato che amplia le possibilità di trattamento per i pazienti affetti da alterazioni del ritmo cardiaco e rafforza il ruolo dell’Azienda ospedaliera messinese nell’ambito della cardiologia interventistica. L’operazione è stata condotta dall’équipe di Elettrofisiologia, che ha utilizzato una tecnologia progettata per rendere più precisa la localizzazione delle aree responsabili dell’aritmia e consentire un trattamento mirato. Un traguardo che assume particolare rilievo anche per la crescente attenzione della medicina cardiovascolare verso procedure capaci di coniugare efficacia terapeutica, sicurezza e personalizzazione delle cure.
Come funziona Affera: precisione e tecnologia in un’unica procedura
Il sistema utilizzato al Papardo si avvale del catetere Sphere-9 e del software di mappaggio Prism-2, strumenti che consentono di ricostruire l’attività elettrica del cuore e intervenire sulle aree coinvolte nella fibrillazione atriale. La caratteristica principale della piattaforma è l’integrazione delle funzioni di mappaggio, navigazione e ablazione all’interno di un unico sistema operativo. Attraverso il cosiddetto workflow zero-exchange, gli specialisti possono individuare le anomalie, eseguire il trattamento e verificarne il risultato senza dover sostituire il dispositivo durante queste fasi. Una soluzione che semplifica alcuni passaggi tecnici e offre all’operatore un controllo continuo della procedura. La fibrillazione atriale è una delle aritmie cardiache più diffuse e si manifesta attraverso un’attività elettrica irregolare degli atri, che può provocare palpitazioni, affaticamento, difficoltà respiratorie e, in alcuni casi, aumentare il rischio di complicanze tromboemboliche. L’ablazione rappresenta una delle opzioni terapeutiche disponibili, soprattutto quando il controllo dell’aritmia richiede un intervento mirato sui circuiti elettrici responsabili del disturbo. L’introduzione di Affera amplia quindi gli strumenti a disposizione dei cardiologi, permettendo di adattare la strategia terapeutica alle caratteristiche cliniche del singolo paziente.
Andò e Taormina: “Un risultato importante per la nostra équipe”
A sottolineare il valore dell’intervento è il professore Giuseppe Andò, direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale Papardo. “È un risultato importante per la nostra équipe e per il Papardo – dichiara Andò –. L’introduzione di Affera amplia le nostre possibilità terapeutiche, mantenendo sempre al centro la sicurezza, il benessere e la qualità di vita del paziente”. Il risultato testimonia un percorso di aggiornamento tecnologico che accompagna la crescita professionale degli specialisti e punta a rendere disponibili sul territorio trattamenti di elevata complessità. Sulla stessa linea il dottore Antonio Taormina, che evidenzia le potenzialità operative della nuova piattaforma: “Questo intervento rappresenta un importante risultato per il nostro team di Elettrofisiologia. L’utilizzo di Affera ci permette di integrare diverse fasi della procedura in un unico sistema e rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita della nostra attività nel trattamento delle aritmie”. L’esperienza maturata con questa prima applicazione costituisce dunque un ulteriore tassello nello sviluppo dell’attività elettrofisiologica dell’ospedale messinese.
Il lavoro delle équipe e il ruolo dell’Anestesia
Dietro il successo della procedura c’è un’organizzazione multidisciplinare che ha coinvolto medici, infermieri e diversi professionisti sanitari, impegnati nelle varie fasi del percorso assistenziale. Particolarmente importante è stato il contributo dell’équipe di Anestesia, chiamata a garantire la gestione anestesiologica e il monitoraggio del paziente durante un intervento elettrofisiologico complesso. La collaborazione tra le diverse figure professionali rappresenta un elemento essenziale per affrontare procedure tecnologicamente avanzate, nelle quali la precisione degli strumenti deve accompagnarsi all’esperienza clinica e alla capacità di gestire ogni fase dell’assistenza. Il risultato ottenuto al Papardo nasce quindi non soltanto dalla disponibilità di una nuova apparecchiatura, ma anche dalla presenza di competenze specialistiche e da un modello organizzativo fondato sull’integrazione delle professionalità.
Il Papardo consolida il proprio ruolo nella cardiologia del Sud Italia
Per la Direzione strategica dell’Azienda ospedaliera, il primo intervento siciliano con Affera rappresenta una conferma della strategia di investimento nell’innovazione e nella qualificazione dell’offerta sanitaria. Il risultato, sottolinea la Direzione, “conferma la capacità dell’Azienda di coniugare innovazione tecnologica e competenze professionali, traducendo gli investimenti in opportunità di cura sempre più avanzate e personalizzate”. L’introduzione della piattaforma si inserisce in un percorso di potenziamento delle attività specialistiche che punta a consolidare il Papardo come centro di riferimento per la diagnosi e il trattamento delle aritmie, non soltanto in Sicilia ma anche nel Mezzogiorno. La possibilità di eseguire procedure di questo livello rappresenta un’opportunità per ampliare l’accesso dei pazienti a trattamenti innovativi sul territorio regionale. La sfida, adesso, sarà valorizzare ulteriormente le competenze acquisite e integrare stabilmente le nuove tecnologie nella pratica clinica, mantenendo al centro l’appropriatezza delle indicazioni, la sicurezza e la qualità dell’assistenza. Per l’ospedale messinese, il primo intervento con Affera segna così una nuova tappa in un percorso nel quale ricerca tecnologica, esperienza medica e lavoro di squadra diventano strumenti concreti al servizio della salute.





