Niente auricolari, nessuna scaletta prestabilita e undici musicisti sul palco per spettacoli interamente suonati dal vivo. Marco Mengoni prepara un’esperienza musicale diversa dai suoi concerti tradizionali e anticipa questa nuova direzione artistica con “Giornate perse”, il singolo pubblicato il 9 ottobre per Epic Records Italy / Sony Music Italy. La canzone è la prima anticipazione del prossimo progetto discografico del cantante e arriva a poche settimane dall’apertura di Allo Sbagliato, lo spazio milanese che dal 5 novembre al 19 dicembre ospiterà 26 esibizioni dell’artista.
“Giornate perse”, il significato della nuova canzone
Il brano affronta il tema del cambiamento dopo un periodo difficile, raccontando quei momenti nei quali il silenzio lascia spazio a ricordi, domande e riflessioni personali. Al centro della scrittura emerge anche una riflessione sulla libertà di espressione: la necessità di utilizzare la propria voce senza lasciarsi condizionare dalle aspettative e dai giudizi esterni. La canzone richiama la sensibilità della tradizione cantautorale italiana, con un riferimento particolare a Lucio Dalla, da sempre tra gli artisti più importanti per il percorso musicale di Mengoni.
“Giornate perse” è stata scritta da Marco Mengoni e Jacopo Ettorre, con musiche di Giovanni Pallotti, Vanegas ed Edwyn Roberts. La produzione è firmata da Pallotti e Mengoni, con la coproduzione di Vanegas. Sul piano sonoro, il singolo combina strumenti acustici registrati dal vivo ed elementi di produzione contemporanea, anticipando alcune caratteristiche del nuovo progetto musicale.
Allo Sbagliato, 26 concerti senza una scaletta prestabilita
Dal 5 novembre Mengoni sarà protagonista di una residenza artistica a Milano, all’interno di uno spazio del quale cura anche la direzione creativa. Per le 26 esibizioni previste, il cantante sarà accompagnato da undici musicisti, con una proposta musicale che affonda le radici nel soul e nel blues. La particolarità riguarda soprattutto le modalità delle esibizioni: non saranno utilizzati click o sequenze preregistrate e il cantante rinuncerà anche agli auricolari in-ear. Non è prevista una scaletta rigida. L’improvvisazione avrà un ruolo centrale, lasciando ai musicisti la possibilità di modificare l’andamento delle serate. Anche la disposizione del pubblico sarà differente rispetto a quella di un concerto tradizionale: gli spettatori si troveranno attorno all’area di esibizione, senza le consuete separazioni tra palco e platea.
Un’esperienza senza smartphone e un omaggio a Lucio Dalla
Un’altra caratteristica di Allo Sbagliato riguarda l’utilizzo dei telefoni cellulari. All’ingresso, gli smartphone saranno riposti in apposite custodie richiudibili, con l’obiettivo di limitare le distrazioni durante gli spettacoli. Lo spazio non ospiterà soltanto le esibizioni di Mengoni. La programmazione comprenderà appuntamenti musicali, spettacoli di comicità e incontri con artisti italiani e internazionali. Tra gli ospiti annunciati figurano Benjamin Clementine, Nuzzo e Di Biase, Luca Ravenna e MACE. Previsto anche un reading di Federico Buffa dedicato a Lucio Dalla, intitolato “Il futuro è tra mezz’ora”. Il riferimento al cantautore bolognese collega idealmente la programmazione dello spazio alla scrittura di “Giornate perse”, nella quale Mengoni guarda alla tradizione della canzone d’autore.





