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Rassegna stampa 30/10/26 – Cas, il commissariamento accende lo scontro politico: Lombardo punta il dito contro Mit e Regione

Video ospite il deputato regionale di Sud chiama Nord

MESSINA – Il possibile commissariamento del Consorzio per le Autostrade Siciliane riaccende il confronto politico sulla gestione delle infrastrutture nell’Isola. A intervenire durante la Rassegna stampa è stato Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, che commenta l’ipotesi avanzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per accelerare gli interventi urgenti sulle autostrade A18 e A20. Una prospettiva che il parlamentare accoglie favorevolmente nella sostanza, ma sulla quale solleva forti perplessità in merito ai tempi e alle competenze istituzionali. “Ci fa piacere che il Ministero si sia finalmente accorto della gravità della situazione, ma non possiamo non sottolineare quanto questo intervento sia tardivo e, soprattutto, come non spetti al Mit avanzare la richiesta di commissariamento del Cas”, afferma Lombardo, ricordando come Sud chiama Nord abbia già sollecitato da oltre un mese un intervento straordinario da parte del Governo regionale, almeno per la gestione delle opere di mitigazione del rischio.

Al centro della polemica ci sono le criticità che interessano le due principali arterie autostradali siciliane, già oggetto di interlocuzioni tra il Ministero e il Consorzio a partire dal mese di luglio. Secondo quanto richiamato dal deputato, il termine di cento giorni, scaduto il 26 ottobre, sarebbe trascorso senza che fossero fornite risposte adeguate alle problematiche segnalate. “Le criticità erano note, le inadempienze erano state evidenziate nelle relazioni tecniche e noi avevamo già sollecitato un intervento straordinario per evitare che la situazione degenerasse”, sottolinea Lombardo, contestando la mancanza di tempestività nell’affrontare una situazione che, a suo giudizio, avrebbe richiesto decisioni immediate.

A rendere ancora più urgente il confronto sono le conseguenze delle limitazioni alla circolazione introdotte sulle autostrade A18 e A20, con i primi disagi registrati in concomitanza con l’avvio dei cantieri. Restrizioni che, secondo il parlamentare, rappresentano proprio lo scenario che Sud chiama Nord aveva cercato di scongiurare attraverso la richiesta di una programmazione anticipata degli interventi. “Il paradosso è che il Ministero valuta soltanto adesso il commissariamento, solo dopo che nella giornata di ieri si sono registrati i primi problemi alla viabilità. Era proprio questo lo scenario che avevamo denunciato e che si sarebbe dovuto prevenire con una programmazione tempestiva degli interventi”, osserva Lombardo. La questione, tuttavia, non riguarda soltanto i ritardi nella manutenzione e nella messa in sicurezza della rete autostradale. Il deputato sposta infatti l’attenzione anche sul piano delle responsabilità politiche e amministrative, chiamando direttamente in causa il Governo regionale guidato da Renato Schifani.

Pur condividendo la necessità di procedure più rapide, responsabilità definite e tempi certi, Lombardo sostiene che un eventuale commissariamento della gestione del Cas debba essere affrontato dalla Regione. Da qui l’affondo nei confronti dell’esecutivo siciliano, accusato di non avere assunto decisioni risolutive nonostante le ripetute sollecitazioni. “Finora, però, l’unico commissariamento al quale abbiamo assistito è quello dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò da parte del suo stesso collega di Giunta, Luca Sammartino”, dichiara il parlamentare, utilizzando il riferimento ai rapporti interni all’esecutivo per criticare quella che definisce un’incapacità del Governo Schifani di affrontare l’emergenza infrastrutturale.

Per Lombardo, la priorità resta l’immediato utilizzo delle risorse disponibili per gli interventi di messa in sicurezza, evitando che le restrizioni temporanee possano trasformarsi in limitazioni permanenti per automobilisti, pendolari e imprese. “Avevamo chiesto il commissariamento della direzione generale del Cas quando ancora c’erano i margini per intervenire prima dell’introduzione delle restrizioni. Oggi il Ministero arriva, sia pure tardivamente, alle nostre stesse conclusioni”, ribadisce il deputato, insistendo sulla necessità di distinguere le competenze ministeriali da quelle regionali. Il confronto sul futuro del Consorzio si inserisce così in una fase particolarmente delicata per la viabilità siciliana, tra cantieri, interventi di manutenzione e nuove limitazioni alla circolazione. Una situazione che, secondo Sud chiama Nord, richiede un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni competenti e un’accelerazione concreta delle opere. “Non servono altri annunci né commissariamenti politici tra assessori. Serve commissariare chi non è stato in grado di garantire la sicurezza delle nostre autostrade. La Sicilia non può continuare a pagare il prezzo dell’immobilismo di chi avrebbe dovuto intervenire per tempo”, conclude Lombardo.