Fondazione Taormina Arte Sicilia
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l'iniziativa

Il Rotary Club Stretto di Messina chiude l’anno con il progetto “Pallium” ed il nuovo club Colapesce

L'evento ha presentato il club satellite e l'iniziativa scolastica svolta all'istituto Verona Trento – Maiorana sul fine vita attraverso il cinema

MESSINA – Si è concluso con un’intensa e significativa attività il percorso annuale del Rotary Club Messina Stretto, alla vigilia del tradizionale passaggio della Campana. Il 23 giugno, ultimo appuntamento dell’anno 2024-2025, ha rappresentato un momento cruciale sia per l’affermazione dei valori del club, sia per l’apertura verso nuove progettualità e sinergie sul territorio. Nel corso della serata, il presidente Rocco Vaccarino ha ufficialmente presentato alla comunità rotariana il club satellite “Colapesce”, un’iniziativa che conferma la vitalità associativa e l’impegno nella costruzione di una rete sempre più diffusa e proattiva.

Un progetto educativo per riscoprire la dignità nel fine vita

Cuore pulsante dell’incontro è stato rappresentato dalla presentazione del progetto distrettuale “Pallium – Il cinema guarda l’inguaribilità”, promosso e coordinato dalla dottoressa Agata Labate, medico palliativista e futuro presidente del club. L’iniziativa oltre che a rivestire un carattere culturale, ha rappresentato un percorso formativo ed informativo avviato in forma sperimentale presso l’istituto Verona Trento – Maiorana, grazie alla sensibilità e disponibilità della dirigente scolastica Simonetta Di Prima. Il progetto ha coinvolto le classi del quinto anno, in un viaggio emotivo e conoscitivo sul senso della cura, del limite e della dignità nella malattia inguaribile.

L’evento ha visto la partecipazione dell’assessore comunale Liana Cannata e della consigliera Emilia Rotondo, la cui presenza ha suggellato l’importanza del progetto anche in chiave istituzionale. Presente, anche la dirigente scolastica Di Prima, alla quale è stata consegnata una targa commemorativa, per l’attenzione rivolta a ogni sfaccettatura umana e sociale dei propri studenti. Significativo anche l’intervento di uno degli alunni diplomandi, presente a nome dell’intera comunità scolastica, che ha ribadito con emozione quanto il progetto sia stato apprezzato e utile per riflettere su tematiche spesso trascurate, ma fondamentali.

Cinema, etica e dignità, una riflessione sul fine vita tra educazione e consapevolezza

L’obiettivo principale del progetto è stato quello di affrontare, in un’ottica multidisciplinare e dialogica, il tema della dignità nella malattia inguaribile e nel fine vita. Tematica delicata, che interroga la coscienza collettiva e che, proprio per la sua complessità, ha trovato nel cinema uno strumento narrativo privilegiato. Attraverso l’analisi di film incentrati su malattie neurodegenerative, cronico-degenerative, disabilità gravi e condizioni post-traumatiche, gli studenti sono stati invitati a riflettere su questioni etiche, legali e affettive, attivando uno scambio informativo che ha generato consapevolezza e stimolato il pensiero critico.

Dai casi di cronaca, come quello di Eluana Englaro, alle produzioni in cui l’autodeterminazione e la qualità della vita vengono indagate con sensibilità e rispetto, la proposta filmografica ha abbracciato un ampio spettro di visioni, inclusi i film che approfondiscono il ruolo del caregiver e l’alleanza terapeutica. Come sottolineato da Agata Labate: “la comunicazione è uno degli strumenti più potenti per ridurre le distanze tra sapere scientifico, esigenze umane e sensibilità sociale”, per tanto, “Pallium” è stato pensato in continuità con la campagna di sensibilizzazione omonima, rilanciata nella giornata nazionale delle cure palliative.

Una sinergia tra istituzioni, scuola e territorio

A dare forma all’iniziativa la visione condivisa del governatore del distretto Rotary per l’anno 2024-2025, Giuseppe Pitari, insieme alla socia Roberta Miglirato. Insieme, con dedizione e professionalità, hanno sostenuto e accompagnato la fase di sviluppo e implementazione scolastica. Con “Pallium”, il Rotary Club Messina Stretto riafferma il proprio ruolo di promotore attivo di cultura, umanità e cittadinanza responsabile, gettando le basi per una nuova generazione di consapevoli protagonisti del cambiamento, in grado di affrontare con coraggio e competenza anche i temi più complessi e delicati del nostro tempo.