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INTERVISTE Roccalumera, impianto fognario e depuratore: ecco il progetto che cambia il futuro ambientale

Via libera a un investimento da 6,6 milioni di euro: rete fognaria, depurazione, riuso delle acque e riqualificazione urbana al centro della strategia dell’amministrazione

ROCCALUMERA – Un passo decisivo verso la tutela ambientale, la qualità dei servizi e una visione moderna del territorio. Roccalumera si prepara a voltare pagina sul fronte della gestione delle acque reflue grazie a un progetto articolato e ambizioso che mette insieme collettamento fognario e adeguamento del depuratore intercomunale, per un investimento complessivo da 6 milioni e 640 mila euro. Di questi, 5.707.747 euro arrivano dalla Regione siciliana, mentre la quota restante, pari a 932.252 euro, dovrà essere garantita dall’Ati di Messina o dal Comune.

I dettagli dell’intervento sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Giuseppe Lombardo e dall’ingegnere Giuseppe Mineo dello studio “Engeo Associati Engineering & Geology” di Catania, capofila del raggruppamento temporaneo di professionisti incaricato della progettazione insieme a Isola Boasso & Associati, Sti@ Studio tecnico associato di ingegneria e architettura, C&S di Giuseppe Ingegneri Associati e Giulia Aiello. Un lavoro avviato dal Comune già nel 2020 e oggi arrivato a un punto di svolta. Presenti anche il vicesindaco Garufi e gli assessori Basile, Angela Puglisi e Cremente.

Un progetto ripensato per essere davvero efficace

In origine, nell’agosto scorso, Roccalumera aveva approvato un progetto da 5 milioni e 790 mila euro, concentrato prevalentemente sul collettore fognario. Una soluzione che, però, è apparsa presto incompleta. Il depuratore, infatti, non serve solo il Comune jonico ma anche Furci Siculo e Pagliara e necessita di interventi di sistemazione e adeguamento per incrementarne efficienza e funzionalità. Da qui la scelta di integrare e migliorare il progetto, portandolo a 6 milioni e 640 mila euro, con 4 milioni e 375 mila euro destinati ai lavori e 2 milioni e 265 mila euro alle somme a disposizione.

“Ci siamo attivati sin dal nostro insediamento, a luglio 2023 – ha spiegato il sindaco Lombardo – perché stavamo rischiando che la Regione siciliana archiviasse l’istanza per il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico in mare del depuratore. Un impianto che ha sempre funzionato correttamente, ma che aveva bisogno di essere inserito in un progetto complessivo e cantierabile”.

Depurazione e riuso delle acque, una sfida per la Sicilia

Uno degli elementi più innovativi riguarda il riuso delle acque reflue depurate in agricoltura. Grazie all’introduzione del trattamento terziario, Roccalumera potrà rientrare tra i pochissimi esempi virtuosi in Sicilia: oggi sono appena due i depuratori nell’Isola dotati di questa tecnologia. “Abbiamo inserito questi interventi – ha aggiunto Lombardo – per intercettare i fondi destinati al riuso delle acque di scarico. Contiamo di ottenere la quota mancante dall’Ati o dalla Regione”.

Dal punto di vista tecnico, l’ingegnere Mineo ha illustrato una delle principali criticità da risolvere: l’attuale rete fognaria, nata come separata per le acque nere, nel tempo si è trasformata di fatto in una fognatura mista. L’immissione di acque meteoriche, anche in caso di piogge modeste, provoca aumenti di portata che mandano in sofferenza le stazioni di sollevamento. Il progetto prevede quindi l’adeguamento della rete con la conversione della linea principale da rete nera a rete mista e un migliore coordinamento delle quattro stazioni di sollevamento. I tempi di realizzazione stimati sono di 22 mesi.

Non solo depurazione: lungomare e filanda

Il quadro degli interventi finanziati si completa con altri due tasselli significativi. Al primo lotto del lungomare sono destinati 600 mila euro, un investimento che punta alla riqualificazione di uno spazio strategico per la vita urbana e turistica. A questi si aggiungono 150 mila euro per l’adeguamento funzionale dei locali dell’antica filanda, un intervento che unisce recupero del patrimonio storico e nuove possibilità di utilizzo pubblico.

Nel complesso, l’anno si chiude con quasi 7 milioni e mezzo di euro di finanziamenti per Roccalumera. Un risultato che l’amministrazione rivendica come frutto di un lavoro costante e silenzioso, senza proclami, ma con una progettazione puntuale e una forte interlocuzione istituzionale.

Il peso delle relazioni istituzionali

Non a caso, il sindaco Lombardo ha voluto ringraziare il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità Francesco Colianni e il dirigente generale del Dipartimento Acqua e Rifiuti Arturo Vallone. Un riconoscimento è stato rivolto anche all’Ati Messina, al presidente del consiglio direttivo ingegnere Gino Di Pane, al consiglio e alla struttura tecnica.

Sul fronte delle infrastrutture, il ringraziamento è andato all’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò e al dirigente generale del Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, architetto Salvo Lizio. Infine, un riferimento al gruppo parlamentare Sud chiama Nord, con il capogruppo Cateno De Luca, indicato come punto di riferimento per il territorio e per un modello di buona amministrazione. E per quanto riguarda il progetto illustrato alla stampa anche al Rup, l’architetto Natale Coppolino.