SiciliaSpettacoli
società

Furci. Pranzo solidale per i degenti della Casa di Riposo, anziani e famiglie disagiate

L’iniziativa “Aggiungi un posto a tavola” promossa dal Lions e dal Leo Club Santa Teresa di Riva nell’ambito della settimana internazionale contro la fame

FURCI SICULO – Un’iniziativa di attenzione concreta verso le persone più fragili del territorio, nel segno della condivisione e della presenza. Il Lions Club e il Leo Club Santa Teresa di Riva, aderendo alla settimana internazionale contro la fame, promuovono il service “Aggiungi un posto a tavola”, con il patrocinio del Comune di Furci Siculo.

L’iniziativa si svolgerà sabato 10 gennaio presso la Casa di Riposo “Oasi Sant’Antonio” e sarà rivolta ai degenti della struttura, agli anziani del territorio e ad alcune famiglie che vivono una condizione di disagio economico e sociale. Un pranzo solidale pensato come momento di integrazione e socializzazione, capace di andare oltre il semplice pasto.

Un servizio pensato per la comunità

Il pranzo sarà preparato e servito grazie all’utilizzo dell’unità di Cucina Mobile messa a disposizione dal Distretto 108 Yb Sicilia in collaborazione con Anpas. Un supporto logistico che consentirà di garantire un servizio adeguato e organizzato, all’interno di un contesto protetto e familiare come quello della casa di riposo.

Accanto al momento conviviale è previsto un breve intrattenimento e un sorteggio attraverso il quale verranno donati gadget a tutte le famiglie ospitate, come segno di attenzione e partecipazione.

Il contributo delle associazioni e dei volontari

Alla realizzazione dell’iniziativa contribuiranno anche i volontari della Croce Rossa Italiana, con le sezioni di Roccalumera e Taormina, insieme ai giovani del Servizio Civile Universale di Furci Siculo. Una presenza che garantirà supporto organizzativo e assistenza, rafforzando il valore della collaborazione tra realtà associative e istituzioni locali.

“Aggiungi un posto a tavola” si inserisce in un percorso di sensibilizzazione sul tema della fame e della fragilità sociale, scegliendo una modalità discreta e concreta, che mette al centro le persone e il bisogno di relazioni, ascolto e vicinanza.