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Emergenza erosione a Furci Siculo, il sindaco chiede il ripascimento immediato delle spiagge

Dopo i danni causati dal ciclone “Harry”, Matteo Francilia sollecita interventi urgenti alla Regione: “Non possiamo aspettare, nuove mareggiate in arrivo”

FURCI SICULO – L’emergenza legata all’erosione della costa non consente più rinvii. Dopo i pesanti danni provocati dal ciclone “Harry”, il sindaco Matteo Francilia ha formalmente chiesto alla Regione Siciliana di poter procedere immediatamente al ripascimento delle spiagge, ritenuto ormai un intervento non più procrastinabile per la tutela del territorio e della sicurezza della comunità.

La richiesta è stata inoltrata nel pomeriggio di oggi al presidente della Regione, all’assessorato Territorio e ambiente, all’Autorità di bacino e al Dipartimento di Protezione civile, con l’obiettivo di ottenere autorizzazioni straordinarie in regime di emergenza.

Onde in arrivo e costa vulnerabile

A rendere ancora più urgente l’intervento è il nuovo peggioramento delle condizioni meteo marine atteso nelle prossime ore. Per mercoledì sono previste onde alte fino a tre metri, un fenomeno che in una situazione ordinaria non desterebbe particolare preoccupazione, ma che allo stato attuale rischia di aggravare ulteriormente una costa già fortemente compromessa.

Il ciclone “Harry” ha infatti modificato in maniera significativa l’assetto delle spiagge, riducendo le difese naturali e lasciando scoperti tratti di litorale esposti direttamente all’azione del mare. In questo contesto, anche mareggiate di media intensità possono produrre nuovi danni e accelerare il processo erosivo.

La richiesta di interventi in emergenza

Nella nota inviata agli enti regionali, il sindaco Francilia ha chiesto di poter avviare il ripascimento delle spiagge con procedure d’urgenza, sottolineando come l’intervento possa essere esteso, previa autorizzazione, a tutti i comuni colpiti dagli effetti del ciclone.

L’obiettivo è duplice: ricostruire una prima linea di difesa naturale lungo la costa e ridurre i rischi per le abitazioni, le infrastrutture e le attività presenti sul litorale. Un’azione che, secondo l’amministrazione comunale, deve essere attuata prima dell’arrivo di nuove mareggiate, per evitare un ulteriore aggravamento della situazione.

Un intervento utile anche per i torrenti

Il ripascimento, nelle intenzioni del Comune, potrebbe inoltre offrire una risposta concreta a un’altra criticità del territorio. La terra prelevata dagli alvei dei torrenti, da utilizzare per il ripristino delle spiagge, consentirebbe infatti di abbassare il livello dei letti fluviali, che in diversi punti risultano oggi più alti rispetto ai centri abitati.

Un’operazione che contribuirebbe a ridurre il rischio di esondazioni, rafforzando la sicurezza delle comunità locali anche sotto il profilo idrogeologico. Un approccio integrato che punta a trasformare un intervento emergenziale in una misura di prevenzione più ampia.

L’appello alle istituzioni regionali

Attraverso un messaggio diretto e senza ambiguità, il sindaco ha ribadito la necessità di agire subito. L’attesa, in questo momento, rischia di tradursi in danni maggiori e in costi ancora più elevati per il ripristino del territorio.

In attesa delle risposte da Palermo, l’amministrazione comunale resta concentrata sul monitoraggio della situazione e sulla gestione dell’emergenza, confidando in un rapido via libera che consenta di avviare i lavori prima dell’arrivo delle nuove mareggiate annunciate.