L’intervista al segretario provinciale del Pd, Armando Hyerace e al deputato regionale, Calogero Leanza
MESSINA – Messina come punto di partenza e come metodo. Non una città astratta, ma un mosaico complesso di quartieri, periferie, fragilità e resistenze quotidiane. È da qui che il Partito democratico sceglie di ripartire, mettendo in campo un percorso politico strutturato che punta all’ascolto diffuso e alla costruzione di una visione condivisa per il futuro della città. A illustrarlo, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Zanca, è stato il segretario provinciale Armando Hyerace, affiancato dalla vicesegretaria Maria Flavia Timbro e dai vertici del partito a livello cittadino e regionale.
“Messina è una città complessa, frammentata – ha spiegato Hyerace – attraversata da bisogni molto diversi. E per parlare della città è necessario parlare con la città”. Un’affermazione che sintetizza la filosofia del percorso avviato già nel 2025 e che ora entra in una fase più profonda e capillare, con l’obiettivo di trasformare il confronto nei territori in una proposta politica riconoscibile.
Dai quartieri al programma, senza scorciatoie
Il cuore del progetto è un ciclo di incontri nelle circoscrizioni, pensati non come eventi formali ma come momenti di confronto diretto. Saranno coinvolti consiglieri di quartiere, associazioni, comitati, gruppi informali e singoli cittadini, spesso esclusi dai tradizionali spazi di partecipazione. Un ruolo centrale, in questo lavoro di tessitura, sarà affidato ai segretari di circolo, chiamati a essere presidio politico e punto di riferimento nei quartieri.
Questo primo passaggio di ascolto confluirà nella seconda fase del percorso: la costruzione del programma. “Non sarà calato dall’alto – ha sottolineato Hyerace – ma elaborato a partire dai bisogni raccolti. Tutto il materiale sarà restituito pubblicamente attraverso report accessibili, per avviare una fase di co-progettazione basata su tavoli tematici aperti”. Un processo che il Pd intende portare avanti anche in caso di elezioni anticipate, adattando i tempi ma senza sacrificare la qualità del confronto.
Il ruolo del terzo settore e lo sguardo sulle fragilità
Accanto agli incontri nei quartieri, partirà anche un osservatorio permanente sul terzo settore, con l’obiettivo di mettere in rete associazioni e rappresentanza istituzionale. “In un contesto di crescente disagio sociale, economico e ambientale – ha spiegato Roberto Saia, responsabile provinciale del settore – l’Osservatorio servirà a trasformare i bisogni in soluzioni concrete”. La prima riunione è già prevista entro la prossima settimana.
Una scelta che si intreccia con la visione politica delineata da Maria Flavia Timbro. “Vogliamo costruire la nostra idea di Messina partendo dalle periferie e dai luoghi della fragilità – ha affermato –. Una città fatta anche di chi fatica ad arrivare a fine mese, di commercianti che chiudono, di donne senza lavoro o sottopagate e di giovani costretti ad andare via. Quando si spengono le luci degli eventi e resta il buio, il Pd sente il dovere di offrire risposte e speranza”.
Unità del campo progressista e nodo candidato
Il percorso si inserisce anche in una prospettiva politica più ampia, che guarda a una possibile campagna elettorale senza farsi trovare impreparati. Il confronto con le altre forze progressiste proseguirà, con un’apertura dichiarata anche alle aree civiche. “Non vogliamo ripetere l’errore del passato – ha chiarito Hyerace – arrivando a ridosso del voto senza un candidato. Le primarie sono nello statuto del Pd e, se necessario, le faremo”.
Sul piano politico non sono mancate prese di posizione nette. Felice Calabrò, capogruppo in Consiglio comunale e metropolitano, ha parlato di “un re che impone una scelta al sindaco”, sottolineando però che “se stiamo uniti possiamo giocarci la partita ed essere attrattivi anche per chi oggi non vota Pd”. Per Calogero Leanza, deputato regionale, l’obiettivo resta chiaro: “Dobbiamo provare a vincere. Per farlo servono i voti e la capacità di includere chi condivide i nostri valori, senza veti aprioristici”.
Presenti alla conferenza stampa, tra gli altri, anche Antonella Russo e Giacomo D’Arrigo (per la segreteria regionale) e Alessandro Russo – coordinatore dei circoli Pd in città ed Emanuele Borgia per i Giovani democratici. Un quadro politico ampio, che il Partito democratico propone come investimento sulla presenza costante nei quartieri e non come una semplice rincorsa elettorale. “Non siamo qui contro qualcuno – ha concluso Hyerace – ma per essere una proposta concreta, costruita giorno per giorno insieme alla città. Perché la vera alternativa non è urlare di più, ma fare meglio”.






