MESSINA – È Giampilieri Marina uno dei punti più delicati dell’emergenza maltempo che sta investendo la Sicilia orientale. A scopo precauzionale, nella frazione costiera del capoluogo dello Stretto sono stati evacuati 32 ospiti della Rsa Villa Aurora, struttura situata in area fronte mare ed esposta agli effetti delle mareggiate e del forte vento previsti con l’allerta rossa.
Nel dettaglio, dodici persone sono state trasferite nel comune di Itala, sei accolte in un’altra struttura comunale, mentre quattordici ospiti hanno raggiunto abitazioni di familiari. Un’operazione condotta senza criticità e inserita nel più ampio piano di prevenzione coordinato dalla Protezione civile regionale.
Giampilieri Marina sotto osservazione
L’evacuazione della Rsa rappresenta uno degli interventi più significativi messi in atto nel Messinese, dove il monitoraggio delle aree costiere e dei punti a rischio idrogeologico è costante. Le misure sono state adottate prima del previsto peggioramento delle condizioni meteorologiche, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione delle persone più fragili ai rischi legati a piogge intense, vento forte e mareggiate.
Il quadro regionale e il dato complessivo degli evacuati
L’intervento a Giampilieri Marina si inserisce in un contesto regionale più ampio che vede salire a 190 il numero complessivo degli evacuati in Sicilia orientale. Nel Catanese, ad Acireale, il sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala, mentre a Riposto sono state evacuate tre persone da abitazioni in aree fronte mare.
Nel Siracusano, a Pachino, Marzamemi e in contrada Granelli, lo sgombero delle abitazioni ha portato all’allontanamento volontario di 40 persone da Marzamemi e di altre 20 da contrada Granelli. Ulteriori evacuazioni non sono escluse nelle prossime ore, in relazione all’evoluzione dei fenomeni meteorologici.
La regia della Protezione civile e il Centro operativo avanzato
Il coordinamento delle operazioni è affidato al Dipartimento regionale della Protezione civile, che ha attivato il Centro operativo avanzato presso la sede di San Giovanni La Punta, diretto dal capo del Dipartimento Salvo Cocina. Da qui viene garantito il collegamento continuo con prefetture, comuni, Vigili del fuoco, servizi di emergenza sanitaria, Anas, Rete ferroviaria italiana ed Enel, con il supporto del Centro funzionale di Palermo per il monitoraggio meteo. Il presidente della Regione Renato Schifani segue l’evolversi dell’emergenza in costante contatto con la direzione del Dipartimento.
Prevenzione, scuole chiuse e appello alla prudenza
Le attività di prevenzione sono state avviate già da sabato, con limitazioni alla mobilità e al traffico veicolare nelle aree più esposte. Circa 200 comuni siciliani hanno attivato i Centri operativi comunali e circa 150 hanno disposto la chiusura delle scuole. In campo ci sono circa 200 unità del Dipartimento regionale della Protezione civile, oltre a mille volontari e a circa cinquemila operatori tra personale comunale, Vigili del fuoco, Corpo forestale e altre strutture operative.
La Protezione civile regionale rinnova l’invito alla massima cautela e al rispetto delle ordinanze comunali, in particolare nelle aree a rischio che nelle prossime ore potrebbero essere interessate dai fenomeni più intensi.






