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INTERVISTA/VIDEO Frisina a Messina, il canto che educa alla fede e diventa voce della comunità

Il compositore di musica liturgica conosciuta e cantata in tutto il mondo, è stato ospite della parrocchia Santa Maria di Gesù Inferiore di Provinciale. Ha intrecciato liturgia, catechesi e canto corale nel cammino giubilare dei Missionari del Preziosissimo Sangue

MESSINA – Le voci che si intrecciano, la musica che accompagna e sostiene la preghiera comune. È stata una serata densa di significato quella vissuta ieri alla parrocchia Santa Maria di Gesù Inferiore di Provinciale, dove mons. Marco Frisina ha incontrato la comunità nel cuore del cammino giubilare che celebra i vent’anni di presenza a Messina dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Un appuntamento che non ha avuto il sapore dell’evento, ma quello dell’esperienza condivisa, nella quale il canto ha assunto il ruolo di linguaggio privilegiato della fede e della comunione ecclesiale.

La liturgia vissuta attraverso il canto

Mons. Frisina ha presieduto la celebrazione eucaristica delle 18, accompagnata dal servizio musicale delle corali parrocchiali. Il canto ha sostenuto ogni momento della liturgia, favorendo una partecipazione piena e consapevole dell’assemblea, secondo quella visione che vede la musica non come elemento accessorio, ma come parte integrante dell’azione liturgica. La celebrazione ha rappresentato il primo tempo di una serata che ha saputo coniugare preghiera e riflessione, preparando il terreno alla catechesi liturgico-musicale che ha fatto seguito.

In Cristo cantori della grazia

Al centro della seconda parte dell’incontro, la catechesi dal titolo “In Cristo cantori della grazia”, guidata dallo stesso mons. Frisina. Attraverso parole semplici e profonde, ha accompagnato i presenti a riscoprire il senso autentico del canto nella liturgia, chiarendo come non esista distinzione tra chi canta e chi ascolta: nella preghiera cantata non c’è pubblico, ma una comunità che si rivolge a Dio con una sola voce.

Dirette da mons. Frisina e accompagnate dal maestro Piero Blanca, le corali hanno eseguito alcune delle composizioni più note del sacerdote, tra cui “Alto e glorioso Dio”, “Dove la carità è vera” e il “Magnificat”. Brani che hanno scandito la catechesi come tappe di un unico percorso spirituale, capace di unire ascolto, canto e interiorità.

Il coro come immagine della Chiesa

Rivolgendosi ai numerosi coristi presenti, mons. Frisina ha sottolineato il valore ecclesiale del coro, richiamando l’immagine di una Chiesa che, pur nella diversità delle voci e delle storie, trova unità nella lode. Un messaggio rivolto in particolare a quanti, ogni domenica e nelle solennità, animano la liturgia con il loro servizio, trasformando il canto in ministero.

Un pensiero condiviso anche da padre Bartolo Calderone, che guida la comunità dei Missionari del Preziosissimo Sangue, promotori dell’iniziativa insieme alla parrocchia, nel solco di un cammino giubilare vissuto non come celebrazione formale, ma come occasione di crescita spirituale.

Preghiera che si fa vicinanza

La serata è stata dedicata al giovane Vittorio, cresciuto in parrocchia edi assente per motivi di salute, e alle comunità della zona ionica del Messinese e di Niscemi colpite da mareggiate e frane. Un gesto che ha dato alla musica e alla preghiera un volto concreto, capace di tradursi in attenzione e solidarietà. ’incontro con mons. Marco Frisina ha lasciato così un segno profondo nella comunità di Santa Maria di Gesù Inferiore, confermando che quando il canto nasce dalla fede e torna alla fede, diventa strumento di comunione, educazione spirituale e autentica esperienza di Chiesa.