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Messina, il Pd apre la fase della “svolta vera”: lavoro e sviluppo al centro della sfida amministrativa

Dalla direzione provinciale un documento unitario in vista delle elezioni: “La città è più fragile e diseguale, serve una guida capace di programmare il futuro”

MESSINA – Il Partito Democratico prova a rimettere ordine nel campo progressista e a costruire un’alternativa politica strutturata in vista delle imminenti elezioni amministrative. Lo fa attraverso un documento approvato all’unanimità dalla direzione provinciale e presentato dal segretario Armando Hyerace come la base di una “svolta vera” per la città.

“È il momento di cambiare pagina, serve una svolta politica vera fondata su lavoro, sviluppo e giustizia sociale. La città merita una guida capace di programmare il futuro, non di inseguire il consenso”, ha dichiarato Hyerace a margine della riunione, tracciando la linea per il breve e medio periodo.

La critica alle ultime amministrazioni

Nel documento approvato dalla direzione, il Pd non risparmia giudizi severi sulle amministrazioni guidate prima da Cateno De Luca e poi da Federico Basile. Secondo i democratici, non si sarebbe prodotto quel salto di qualità necessario per rilanciare Messina e l’intera area metropolitana. La lettura proposta è netta: la città sarebbe oggi “più povera, più fragile e più diseguale”, nonostante le risorse straordinarie messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un’occasione che, secondo il partito, avrebbe potuto segnare un cambio di paradigma nella programmazione strategica, ma che sarebbe stata gestita senza una visione strutturale di sviluppo.

Nel mirino finiscono le scelte politiche degli ultimi anni, considerate eccessivamente orientate verso interventi di immagine, eventi e comunicazione, piuttosto che verso investimenti capaci di generare occupazione stabile, sostenere il tessuto produttivo locale, rafforzare i servizi sociali e costruire politiche giovanili di lungo periodo. Per il Pd si sarebbe privilegiata una gestione ordinaria, in alcuni casi con caratteri assistenziali, senza incidere sulle dinamiche profonde della crescita.

Il nodo delle dimissioni e la prospettiva elettorale

Le dimissioni del sindaco Basile vengono lette come un ulteriore elemento di instabilità. Per i democratici rappresentano “l’ennesimo segnale di un sistema politico ripiegato su sé stesso”, più concentrato sulla propria tenuta interna che sulla costruzione di una prospettiva solida per la città.

È in questo quadro che il Pd rivendica un ruolo centrale nel ridisegnare l’assetto politico locale. “Il Partito Democratico si propone come forza baricentrica di una coalizione ampia e inclusiva, alternativa al deluchismo e al centrodestra, per costruire un programma di governo che metta al centro lavoro, sviluppo, cultura, sostenibilità e partecipazione”, ha concluso Hyerace. L’obiettivo dichiarato è aprire una nuova stagione amministrativa capace di rigenerare Messina, rafforzarne il profilo nel Mediterraneo e restituire fiducia a una comunità che, secondo l’analisi del partito, ha bisogno di stabilità, programmazione e visione strategica.