TAORMINA – Il dibattito politico sul futuro di Taormina e sulle strategie turistiche del territorio è stato al centro della puntata di Tao Mattina Live, la trasmissione in onda su Radio Taormina Tv, condotta dal direttore editoriale Carmelo Caspanello, che ha ospitato Marco Rao, segretario di Progetto ricostruzione Taormina.
Nel corso dell’intervista Rao ha affrontato diversi temi legati alla vita amministrativa della città, soffermandosi in particolare sull’episodio avvenuto durante una recente seduta del Consiglio comunale di Taormina e sulle dichiarazioni del sindaco Cateno De Luca.
Secondo Rao, l’intervento del primo cittadino durante quella seduta avrebbe rappresentato un momento di rottura rispetto al confronto istituzionale che dovrebbe caratterizzare il lavoro dell’aula consiliare.
“Chi era presente o ha visto la diretta integrale ha potuto facilmente notare come fosse un intervento totalmente fuori contesto rispetto alla discussione in corso – ha dichiarato Rao –. Il tempo necessario per registrare il proprio contenuto social e poi via, voltando le spalle a chi, dai banchi del Consiglio, chiedeva spiegazioni e confronto”.
Una scelta che, secondo il segretario di Progetto ricostruzione Taormina, finisce per svuotare di significato il ruolo del Consiglio comunale.
“È un atteggiamento che nega dignità e legittimità all’aula, ai consiglieri e al ruolo che rappresentano e, di conseguenza, a tutti i cittadini – ha aggiunto –. L’aula consiliare, luogo in cui si decidono le sorti della nostra città, ormai ridotta a semplice scenografia per contenuti social”.
Rao ha quindi sottolineato come il confronto politico dovrebbe tornare a svolgersi pienamente all’interno delle sedi istituzionali, dove i rappresentanti eletti sono chiamati a discutere e confrontarsi sulle scelte che riguardano il futuro della città.
La strategia sul crocierismo illustrata da De Luca
Nel corso della trasmissione si è parlato anche delle recenti dichiarazioni del sindaco Cateno De Luca sulla strategia turistica che coinvolge Messina e Taormina, in particolare sul tema del turismo crocieristico.
L’idea illustrata dal leader di Sud chiama Nord punta a modificare l’attuale modello che caratterizza il traffico delle crociere nello Stretto. Da anni, infatti, le grandi navi attraccano al porto di Messina e i passeggeri, dopo lo sbarco, si dirigono rapidamente verso altre destinazioni, soprattutto Taormina, lasciando in città una ricaduta economica limitata.
Secondo De Luca questo schema dovrebbe essere superato attraverso una strategia capace di trasformare Messina in una destinazione turistica autonoma, in grado di trattenere sul territorio una parte dei visitatori.
“Se Taormina ormai ha preso la via ed è giusto di un turismo altospendente, è ovvio che bisogna creare un’alternativa”, ha affermato il sindaco, sottolineando come le due città possano sviluppare un sistema turistico complementare.
La chiave, secondo De Luca, sarebbe la diversificazione dell’offerta. Non tutti i croceristi, infatti, sarebbero interessati a spostarsi per diverse ore verso altre mete, soprattutto quando il tempo a disposizione è limitato.
“Messina deve avere la capacità di mantenere nel suo territorio chi sbarca nel suo territorio”, ha spiegato, evidenziando come molti visitatori preferiscano esperienze brevi e facilmente accessibili.
La proposta di una Dmo e il sistema territoriale
All’interno di questa strategia si inserisce anche la proposta di creare una Dmo, una Destination management organization, pensata come struttura di coordinamento per lo sviluppo turistico dell’area che collega Messina e Taormina.
“Nella stessa strategia noi stiamo facendo una Dmo – ha spiegato De Luca – quindi una strategia di sviluppo locale che parte da Taormina e arriva a Messina. L’abbiamo fatto sulla scorta delle bandiere blu Costa Blu, che ha un senso come pacchetto unico di diversificazione turistica”.
L’obiettivo sarebbe quello di costruire un sistema territoriale integrato, capace di valorizzare le peculiarità delle diverse destinazioni e distribuire in modo più equilibrato i flussi turistici.
Un ruolo centrale, in questo processo, sarebbe rappresentato anche dal rapporto diretto con i grandi operatori del turismo internazionale.
“Ora la città può trattare direttamente con chi organizza queste attività – ha aggiunto De Luca – e mettere sul tavolo anche risorse per poter, almeno in una fase di start-up, convertire completamente le strategie di permanenza sul territorio”.
Secondo il sindaco di Taormina, inoltre, il rafforzamento dell’offerta turistica passa anche attraverso eventi culturali, musicali e sportivi capaci di costruire una nuova identità per il territorio.
“L’importanza di un’amministrazione si vede nel tempo, quando riesce a lasciare un’eredità”, ha affermato De Luca, indicando nella costruzione di una città riconoscibile e attrattiva uno degli obiettivi strategici.
Il confronto politico su questi temi resta aperto. Da un lato la visione di un sistema turistico integrato tra Messina e Taormina, dall’altro le perplessità espresse da parte dell’opposizione sul metodo e sulle scelte amministrative. Un dibattito che continuerà a svilupparsi nei prossimi mesi e che riguarda da vicino il futuro turistico e istituzionale della Perla dello Ionio e dell’intero territorio dello Stretto.






